Joao Mario, lo scenario ora può cambiare: Juve e Bologna, dipende da... Holm!

Il portoghese si è sbloccato con i rossoblù trovando anche la sua prima rete: cosa succede tra i due club in ottica mercato

Avete visto il gol di Joao Mario in Europa League? Sì, decisamente bello. E buona la prestazione contro il Brann, decisa dal suo gol. Insomma, le cose stanno andando bene per il portoghese nella nuova avventura al Bologna. Qualcuno dei tifosi bianconeri l’ha rimpianto? Chi lo sa, certo il suo addio non è stato particolarmente doloroso, viste le sue prestazioni (poche e non brillanti). Ma il rilancio di Joao Mario cosa può servire alla Juve? Allora, innanzitutto diciamo che Joao Mario è al Bologna in prestito semplice, quindi senza vincoli o diritti. Quindi a fine stagione tornerà automaticamente alla Juve. Esattamente come Holm che il Bologna ha prestato alla Juve, che tornerà al Bologna.

Joao Mario-Juve, che succede

Cosa possono fare i club? Per esempio, trasformare i due prestiti in cessioni definitive, facendo di fatto uno scambio con una valutazione di almeno 10 milioni (altrimenti la Juve farebbe una minusvalenza). Resta da capire se la Juve vuole tenere Holm, il Bologna potrebbe essere interessato, ma senza lo scambio, faticherebbe a pagare più di 10 milioni per il giocatore. Il portoghese nei suoi primi momenti in bianconero - sotto la guida dell'oggi allenatore del Tottenham Igor Tudor - vedeva il campo con regolarità, scendendo in campo per sette partite nelle otto complessive di gestione del tecnico croato. Poi l'arrivo di Spalletti e il minutaggio che si riduce drasticamente, con l'ex Porto che disputa solamente 27 minuti con il tecnico toscano. Da qui il passaggio al Bologna, con cui colleziona 4 presenze, già più di quanto abbia ottenuto con Spalletti.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

La situazione Holm

Lo svedese, per la Juve, è ancora tutto da scoprire. Holm con la maglia bianconera è sceso in campo solamente in una occasione, in cui ha giocato 45 minuti nella sconfitta con polemiche annesse contro l'Inter, in cui ha sostituito Conceicao. Al termine della gara il difensore ha accusato un problema al polpaccio destro, che a seguito di esami si è rivelato essere una lesione miotendinea di basso-medio grado del soleo. Le sue condizioni restano sotto monitoraggio e prima che non verranno effettuati nuovi accertamenti non è dato sapere quando lo svedese tornerà a disposizione di mister Luciano Spalletti. Il giorno della sua presentazione come nuovo giocatore della Juventus, Holm ha dichiarato di come la Vecchia Signora sia la squadra per cui ha sempre tifato fin da quando era bambino, allegando una foto che lo ritrae proprio in tenera età con indosso la maglia bianconera. Prima quindi di tornare - forse - al Bologna, lo svedese farà di tutto per giocarsi le sue carte con la Juve.

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Avete visto il gol di Joao Mario in Europa League? Sì, decisamente bello. E buona la prestazione contro il Brann, decisa dal suo gol. Insomma, le cose stanno andando bene per il portoghese nella nuova avventura al Bologna. Qualcuno dei tifosi bianconeri l’ha rimpianto? Chi lo sa, certo il suo addio non è stato particolarmente doloroso, viste le sue prestazioni (poche e non brillanti). Ma il rilancio di Joao Mario cosa può servire alla Juve? Allora, innanzitutto diciamo che Joao Mario è al Bologna in prestito semplice, quindi senza vincoli o diritti. Quindi a fine stagione tornerà automaticamente alla Juve. Esattamente come Holm che il Bologna ha prestato alla Juve, che tornerà al Bologna.

Joao Mario-Juve, che succede

Cosa possono fare i club? Per esempio, trasformare i due prestiti in cessioni definitive, facendo di fatto uno scambio con una valutazione di almeno 10 milioni (altrimenti la Juve farebbe una minusvalenza). Resta da capire se la Juve vuole tenere Holm, il Bologna potrebbe essere interessato, ma senza lo scambio, faticherebbe a pagare più di 10 milioni per il giocatore. Il portoghese nei suoi primi momenti in bianconero - sotto la guida dell'oggi allenatore del Tottenham Igor Tudor - vedeva il campo con regolarità, scendendo in campo per sette partite nelle otto complessive di gestione del tecnico croato. Poi l'arrivo di Spalletti e il minutaggio che si riduce drasticamente, con l'ex Porto che disputa solamente 27 minuti con il tecnico toscano. Da qui il passaggio al Bologna, con cui colleziona 4 presenze, già più di quanto abbia ottenuto con Spalletti.

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