Juve, svolta a sinistra: Bernasconi-Spinazzola se parte il top player che piace a Premier, Liga e Milan!

Il 23enne dell’Atalanta ha colpito i dirigenti nel match di Bergamo. Leonardo in uscita dal Napoli: dialogo fermo sul rinnovo con ADL. Ecco tutti i dettagli

TORINO - Freccia accesa, intenzione dichiarata: la prossima svolta della Juve? A sinistra. Perché lì, proprio lì, sia la società che la dirigenza ritengono di poter fare un miglioramento sostanziale. E perché lì si può poi esaudire uno dei desideri di Spalletti, ossia quello di avere laterali anche di spinta e non solo “pensanti” come Kalulu e Cambiaso. Perciò, ecco, valutazioni aperte, situazioni monitorate, nomi - pure sorprendenti - che iniziano a prendere forma e sostanza, comunque valore. Tipo Lorenzo Bernasconi, oggi all’Atalanta. Che è mancino, che è un esterno sinistro, che farebbe il terzino di corsa però pure il quinto con un approccio alla Cambiaso, rendendosi cioè un asset non soltanto partendo sulla fascia, ma entrando dentro al campo, diventando supporto per i compagni quando la gestione della palla si farebbe roba da Juve. Un giovane da progetto, certo. Con discreta esperienza, in più. Adesso la missione diventa strapparlo all’Atalanta, il cui guizzo un paio d’anni fa - quando l’ha pescato dalla Cremonese, ufficialmente per l’Under 23 - si è rivelato vincente. Da un milione (appena) di valutazione, ai 20 di oggi: un salto importante, però giustificato dalle prestazioni. L’ultima, quella tirata fuori proprio contro la Juve in campionato: ritmo e sostanza, qualche peccato di gioventù, però presenza che non è passata certamente inosservata. Ancor meno ai dirigenti bianconeri presenti sugli spalti.

La Premier su Cambiaso

Insomma: si capirà. Anzi, si vedrà soprattutto dagli incastri. Anche perché quasi tutto dipenderà dalla situazione legata ad Andrea Cambiaso, la cui permanenza al momento pare un po’ più lontana, nonostante la buona sponda del tecnico, che continua a non metterlo in discussione (anche per mancanze di alternative). Dall’ex Genoa, la Juve conta di ricavare uno dei tesoretti decisivi per il prossimo mercato: interessa in Premier League, piace in Spagna, in Italia al Milan. Anche se dovesse andar via Allegri. E poi ha un costo importante. Cioè: con lui si può far cassa. Dimenticando magari i 60 milioni di cui si discuteva con il Manchester City un anno e mezzo fa, però non andando nemmeno così lontani, arrivando perciò a poco più della metà. Sì, 40 può essere il prezzo giusto. Il punto rimane sempre lo stesso e gioca col pragmatismo dei bianconeri: l’offerta, per essere presa in considerazione, dovrà intanto arrivare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Il discorso di Comolli

E quando sarà, a quel punto si potrà avanzare con il piano completo, che in parte segue il discorso di Comolli di lunedì. Il punto cruciale: «Abbiamo già una base molto solida. I giocatori buoni non ci mancano, altrimenti non avremmo una media di due punti a partita. Servono pochi giocatori che migliorino anche i più giovani, con la giusta personalità». Ecco, personalità. E partite nelle gambe. E voglia di prendersele, quelle responsabilità. Davanti alle quali, uno come Leonardo Spinazzola, non si è mai tirato indietro. In scadenza di contratto al termine di questa stagione, i discorsi con il Napoli per il rinnovo non sono mai decollati. Del resto, l’esterno va per i 34 anni, la linea di De Laurentiis è di procedere con accordi annuali e l’obiettivo del giocatore è di strappare qualcosa in più, continuando poi a restare ad alti livelli. Non avrebbe pretese su minutaggio, né occasioni. E ha già dimostrato di aver superato brillantemente qualche acciacco di troppo. Classica occasione, dunque. Perché privarsene? Sarebbe per di più un CTP, cioè Club Trained Player, formato nel settore giovanile bianconero. Non occuperebbe posto nelle liste, almeno in Serie A.

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TORINO - Freccia accesa, intenzione dichiarata: la prossima svolta della Juve? A sinistra. Perché lì, proprio lì, sia la società che la dirigenza ritengono di poter fare un miglioramento sostanziale. E perché lì si può poi esaudire uno dei desideri di Spalletti, ossia quello di avere laterali anche di spinta e non solo “pensanti” come Kalulu e Cambiaso. Perciò, ecco, valutazioni aperte, situazioni monitorate, nomi - pure sorprendenti - che iniziano a prendere forma e sostanza, comunque valore. Tipo Lorenzo Bernasconi, oggi all’Atalanta. Che è mancino, che è un esterno sinistro, che farebbe il terzino di corsa però pure il quinto con un approccio alla Cambiaso, rendendosi cioè un asset non soltanto partendo sulla fascia, ma entrando dentro al campo, diventando supporto per i compagni quando la gestione della palla si farebbe roba da Juve. Un giovane da progetto, certo. Con discreta esperienza, in più. Adesso la missione diventa strapparlo all’Atalanta, il cui guizzo un paio d’anni fa - quando l’ha pescato dalla Cremonese, ufficialmente per l’Under 23 - si è rivelato vincente. Da un milione (appena) di valutazione, ai 20 di oggi: un salto importante, però giustificato dalle prestazioni. L’ultima, quella tirata fuori proprio contro la Juve in campionato: ritmo e sostanza, qualche peccato di gioventù, però presenza che non è passata certamente inosservata. Ancor meno ai dirigenti bianconeri presenti sugli spalti.

La Premier su Cambiaso

Insomma: si capirà. Anzi, si vedrà soprattutto dagli incastri. Anche perché quasi tutto dipenderà dalla situazione legata ad Andrea Cambiaso, la cui permanenza al momento pare un po’ più lontana, nonostante la buona sponda del tecnico, che continua a non metterlo in discussione (anche per mancanze di alternative). Dall’ex Genoa, la Juve conta di ricavare uno dei tesoretti decisivi per il prossimo mercato: interessa in Premier League, piace in Spagna, in Italia al Milan. Anche se dovesse andar via Allegri. E poi ha un costo importante. Cioè: con lui si può far cassa. Dimenticando magari i 60 milioni di cui si discuteva con il Manchester City un anno e mezzo fa, però non andando nemmeno così lontani, arrivando perciò a poco più della metà. Sì, 40 può essere il prezzo giusto. Il punto rimane sempre lo stesso e gioca col pragmatismo dei bianconeri: l’offerta, per essere presa in considerazione, dovrà intanto arrivare.

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