Roma, finale ad alta tensione: nervi tesi tra Gasperini e Ranieri, per il 26-27 ne resterà solo uno

La corsa al 4° posto, già complicata per il ritardo (3 punti) dalla Juve, è resa ancora più difficile dal clima. I Friedkin scendono in campo. Guai anche dal campo: contro l’Atalanta saranno assenti in otto

ROMA - Telefonate tra Roma e gli Stati Uniti, tensioni interne a Trigoria e un finale di stagione da gestire senza che tutto questo incida sul campo. Anche perché lì, Gian Piero Gasperini, ha già i suoi problemi, basti pensare agli otto giocatori indisponibili in vista della gara di sabato all’Olimpico contro l’Atalanta. Una partita che arriverà a risultato acquisito del Como, ma prima che la Juventus scenda in campo. Non due squadre qualunque, ma le dirette concorrenti dei giallorossi per un posto in Champions League. Un obiettivo ancora alla portata di Malen e compagni che da qui a fine stagione avranno sei finali e un margine d’errore ridottissimo. Vietato sbagliare, allora, già tra due giorni contro l’ex squadra di Gasperini nonostante dalla gara con il Pisa in poi il clima, dentro Trigoria, non sia stato dei migliori.

Ranieri-Gasperini: rapporto congelato

Le parole di Ranieri hanno creato una frattura che oggi pare insanabile, perché se il consulente dei Friedkin e l’allenatore hanno parlato con la proprietà, fra i due protagonisti, invece, è calato il gelo. Al centro sportivo si salutano a malapena e proseguiranno una convivenza forzata fin quando l’anno non sarà chiuso e tutte le parti si potranno sedere intorno a un tavolo per discutere il futuro. C’è però un problema nel rimandare il confronto ed è quello di non poter programmare la stagione che verrà, a prescindere dall’obiettivo raggiunto. Lo sanno i Friedkin e per questo il presidente, Dan, sta valutando di venire a Roma. Se non lui toccherà a Ryan, come a gennaio durante un mercato di riparazione decisamente delicato per i giallorossi. In questi giorni, intanto, tra Gasperini e Houston ci sono state diverse telefonate e la richiesta della proprietà, a tutti, è stata chiara: abbassare i toni. Intanto dei primi scenari sembrano delinearsi perché allo stato attuale delle cose, i Friedkin a fine anno dovranno prendere una decisione: se stare con Ranieri o con Gasperini. Schierarsi con l’allenatore vorrebbe dire, molto probabilmente, vedere anche le uscite di Massara (con il quale il tecnico non ha mai avuto un grande feeling) e di parte dello staff medico, portato appunto da Ranieri nel suo ritorno a Roma.

Roma, c'è chi resta e chi va. E Massara...

Proprio la gestione degli infortuni è stata uno dei temi che ha portato alle prime tensioni interne, perché secondo l’allenatore in molte circostanze si è perso tempo, allungando i tempi di recupero (su tutti i casi di Dybala, Ferguson, Dovbyk e Soulé). Dovesse andar via Ranieri, dunque, farebbe un passo indietro anche Massara, ma al suo posto - nonostante circoli da un po’ - il nome di Cristiano Giuntoli non sembrerebbe un’opzione. Contatti con la Roma non ce ne sono mai stati, a differenza che con il Marsiglia che ha palesato un forte interesse per l’ex diesse della Juventus. Non una situazione facile nella quale districarsi, né per la squadra né per l’allenatore che sta provando a isolare i giocatori e preparare la sfida di sabato. Da capire, infatti, se domani alla vigilia della gara parlerà, perché sillaba, da qui a fine stagione, avrà un peso specifico diverso. 

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