Sembra una barzelletta, ma non lo è: il Bologna al posto di un Italiano nato in Germania ha affidato la panchina a un Tedesco nato in Italia. Incredibile ma vero. E così toccherà a Domenico Tedesco ereditare il posto lasciato vacante appunto da Vincenzo Italiano al timone dei rossoblù. Il tecnico di Rossano allenerà così per la prima volta in Italia dopo le esperienze in giro per il mondo (Schalke e Lipsia in Germania, Fenerbahçe in Turchia e la Nazionale belga). Contratto biennale con opzione per la stagione successiva i termini dell’intesa che sarà ratificata nelle prossime ore. Battuta la concorrenza di Eusebio Di Francesco dopo che Raffaele Palladino e Daniele De Rossi avevano declinato le avance bolognesi. A proposito del Campione del Mondo 2006: DDR ha deciso che rimarrà alla guida del Genoa. Tanto che la dirigenza ligure nelle prossime settimane cercherà di blindarlo, ulteriormente, attraverso il rinnovo del contratto fino al 2028. Stessa durata con la quale si legheranno Fabio Pisacane e il Cagliari. Anche il giovane tecnico campano è stato oggetto di numerose avance negli ultimi giorni, ma non se l’è sentita di tradire il Casteddu, che gli ha dato fiducia. Da un Fabio all’altro: Grosso ha trovato l’accordo col Sassuolo per la risoluzione del contratto. Lo aspetta la Fiorentina (pronto un biennale da 1,2 milioni annui), che in casa neroverde potrebbe pescare pure i rinforzi: piace l’esterno offensivo Cristian Volpato, che ha accettato la chiamata della federazione australiana ed è in procinto di volare al Mondiale con i Socceroos.
Allegri-Milan: grana buonuscita
Questione di ore per vedere Max Allegri al Napoli. L’accordo tra il tecnico livornese e il presidente Aurelio De Laurentiis è pressoché totale per un biennale da 5 milioni a stagione con opzione per un terzo anno (legata allo scattare di determinate condizioni come la vittoria del campionato). Per vedere Max all’ombra del Vesuvio manca ancora il placet del Milan: negoziazioni in corso per raggiungere l’intesa relativa alla risoluzione del contratto. Allegri è vincolato dal Diavolo fino al 2027 (con uno stipendio di 5,2 milioni) e chiede una buonuscita superiore ai 500 mila euro prospettati dalla società rossonera. Meglio non tirare troppo la corda, onde evitare che ADL si spazientisca e faccia come con Vincenzo Italiano qualche giorno fa. Ipotesi volutamente provocatoria e quasi iperbolica, visto che l’accordo Allegri-Napoli appare blindato, anche se De Laurentiis a breve volerà per impegni lavorativi negli Stati Uniti e intende farlo con la questione panchina sistemata.
Sarri-Atalanta: manca solo l'ufficialità
Appuntamento nei prossimi giorni, invece, tra la dirigenza del Lecce (rimasta orfana del suo deus ex machina Pantaleo Corvino, che ha deciso di fare un passo indietro) e Eusebio Di Francesco. La salvezza centrata domenica scorsa è valsa il rinnovo automatico per la prossima stagione al tecnico pescarese, ma serve comunque un faccia a faccia tra le parti per discutere i piani per il futuro e capire se ci sono tutti i presupposti per proseguire insieme. Scenario simile in quel di Parma dove oggi andrà in scena il summit tra l’allenatore spagnolo Carlos Cuesta e la dirigenza ducale. La sensazione è che al momento non ci sia piena sintonia tra le parti. Ecco perché l’incontro odierno appare quantomai fondamentale e decisivo. Dovessero permanere alcune crepe createsi nelle ultime settimane, le parti potrebbero anche decidere di separarsi di comune accordo, nonostante il contratto in essere valido fino al 2027 con opzione per il 2028. Infine si attende solo l’annuncio ufficiale per la nomina di Maurizio Sarri a nuovo allenatore dell’Atalanta (contratto triennale da 3,5 milioni a stagione).
