TORINO - Mettersi comodi, ma fino a un certo punto. La Juventus adesso mette fretta, anche a se stessa, su Kolo Muani. È che avrebbe voluto, e vorrebbe anche oggi, provare a pescarlo entro il ritiro. Che però dista meno di una settimana. Perciò, dov’è che sono? A che punto? Al punto in cui il Psg continua a non aprire ad alcun tipo di sconto, e ad alzare la posta davanti a nuove modalità di pagamento. Per capirsi: dovesse aprire al prestito, vorrebbe maggiori garanzie dai bianconeri, il solo vincolo alla Champions League non basterebbe. E se qualcuno avesse qualcosa da ridire, basterebbe guardare la classifica di Serie A nell’ultima stagione: i dubbi sono più che leciti, certamente legittimi. Perciò, ecco, bisognerà nuovamente parlarsi.
Kolo Muani-Juve, nuovi contatti
E in settimana è previsto un nuovo punto tra l’ad Carnevali e gli intermediari di Kolo, che a sua volta sta spingendo per il ritorno a Torino, pur coltivando le stesse, chiare paure di un anno fa. Quando è sembrato a un passo dalla cessione alla Juventus e si è ritrovato con un nulla di fatto, sebbene avesse ricevuto delle rassicurazioni forti sulle volontà bianconere, naufragate definitivamente con la possibilità di andare a pescare Openda.
Situazione irreplicabile, a prescindere dal flop colossale del belga nella sua prima annata bianconera: la Juventus non vuole ritrovarsi ad aspettare Godot senza avere una risposta, vuole semmai aggrapparsi a una finestra di tempo ed evitare di andare oltre, perché andando oltre il rischio è sempre di “acchiappare” quel che passa. Scappa via la programmazione.
