Read, Spence, Vanderson: Inter, è tempo delle scelte. Doué e Molina nel casting, Singo e Perisic...

L’inglese è in cima alla lista, però sono in corso riflessioni anche sul fatto che si presenterebbe ad Appiano a dieci giorni dalla prima in A

MILANO - In Germania è arrivato anche l’ospite più atteso. « Il mercato? State sereni». È questo il messaggio trasmesso da Piero Ausilio ai giornalisti presenti nel ritiro interista a Donaueschingen. Il ds dei nerazzurri, planato - come previsto - ieri in Germania, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma il concetto di base resta sempre lo stesso. Meglio una riflessione in più, che una in meno, nonostante Cristian Chivu inizi a friggere nell’attesa che arrivino i rinforzi richiesti dalle prime riunioni con i dirigenti. La linea però non è cambiata: zero fretta. E agire concretamente quando le condizioni economico-sportive possano configurare un’operazione più che positiva sotto ogni punto di vista. L’obiettivo è agire a fari spenti, senza escludere sorprese, dopo quanto accaduto con Palestra e Khalaili. Ausilio ha avuto un confronto diretto con Chivu, col tecnico rumeno che dal canto suo, come sottolineato, gradirebbe sicuramente un’accelerata sia sui calciatori in entrata, che su quelli in uscita - a tal proposito c’è comunque la volontà comune di definire il nuovo esterno entro la fine della prossima settimana -, ma allo stesso tempo preferisce che si punti su target precisi, che possano davvero alzare il livello della squadra, piuttosto che agire spinti da impulsi emotivi su giocatori che non convincono totalmente.

Gli ostacoli per Spence

Ecco perché prosegue l’indottrinamento di Andy Diouf sulla fascia destra e sono stati bocciati profili, magari pure favorevoli dal punto di vista economico, che il mercato proponeva come occasioni. Djed Spence continua a essere sul taccuino interista. Ma l’ottimo Mondiale disputato, oltre a far lievitare il prezzo del cartellino, che si attesta ora sui 40 milioni, costringerà l’atleta – che adesso potrà godere di circa tre settimane piene di vacanza – a tornare al lavoro ad agosto inoltrato. Ergo, Spence non prenderebbe mai parte alla tournée asiatica dei nerazzurri, ma sarebbe a disposizione di Chivu – come Lautaro e Thuram – solo una decina di giorni prima dell’inizio della A. Un motivo in più per ragionare su altre opzioni. Givairo Read, a livello di caratteristiche, è forse il giocatore, tra quelli papabili per i nerazzurri, ad assomigliare maggiormente a Dumfries. L’olandese - il più giovane tra i potenziali acquisti - costa una trentina di milioni.

Le altre ozioni

Sarebbe “l’erede naturale”, per potenzialità e tipo di percorso, del connazionale appena trasferitosi al Real Madrid, ma in partenza rappresenterebbe più una scommessa, che un giocatore dall’avvenire certamente devastante. Vanderson del Monaco è più strutturato, ma è pure reduce da un grave infortunio alla coscia sinistra. In Turchia hanno accostato Wilfried Singo ai campioni d’Italia. L’ex Torino, che però col Galatasaray e prima col Monaco ha giocato più da difensore che da esterno, ha una valutazione di 35 milioni, oltre a un ingaggio pesante, da 5 milioni a stagione. Guela Doué e Nahuel Molina costano tanto e hanno caratteristiche “troppo” difensive per i desiderata nerazzurri. L’usato sicuro porterebbe a Ivan Perisic. Il croato sta aspettando una possibile chiamata interista, forte del gradimento di Chivu, ma è pure consapevole che Oaktree potrebbe, per motivi di età, bocciare il suo terzo ritorno a Milano.

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