Inter, urge la svolta: assalto a Jones! Chivu è in pressing: vuole subito Curtis. Dopo c'è l'esterno

Il Liverpool chiede 40 milioni per il centrocampista inglese: era il budget per Palestra. Poi la caccia all’erede di Dumfries: Wesley il sogno per la fascia destra. Più realisticamente occhio a Perisic

MILANO - Nel mercato bisogna sempre farsi trovare pronti con un piano B, nel caso dell’Inter - sull’erede di Dumfries - saremmo già alle terze scelte e per questo motivo Piero Ausilio, in accordo con Cristian Chivu, ha deciso di sparigliare le carte. Il budget a disposizione resta quello a suo tempo destinato a Palestra, risorse che, anziché sull’esterno, andrebbero destinate all’ultimo rimasto tra i giocatori inseriti dall’allenatore alla voce rinforzi, vale a dire Curtis Jones. Il Liverpool chiede 40 milioni, fingendo di ignorare il fatto che il centrocampista sia in scadenza tra un anno e rifiuti ogni possibile destinazione gli venga proposta (ultima della serie il Nottingham Forest). A giustificare questa rigidità anche le parole di Andoni Iraola. «Per me è un grande giocatore. È molto importante che sia di Liverpool, ha anche personalità: spero di poterlo trattenere, non solo quest’anno ma per più tempo», ha detto il nuovo manager dei Reds. Tuttavia Jones da gennaio si è promesso all’Inter che però, complice la priorità data alla ricerca dell’esterno, non si è mai avvicinata a quanto chiede la controparte. Considerato che sulla ricerca dell’erede di Dumfries l’Inter si è impantanata, l’idea - come sottolineato - è quella di accelerare per il centrocampista e poi riaprire più avanti il file legato all’esterno. In tal senso conviene fare un po’ di chiarezza: i dubbi su Spence sono legati ai costi altissimi dell’operazione, lo stesso vale per Givairo Read, mentre i vari Vanderson, Molina e Dodo non scaldano e lo stesso vale per Belghali, retrocesso con il Verona.

Da Perisic a Jones

Resterebbe Ivan Perisic il cui ritorno, visto l’andazzo che sta prendendo il casting, è sempre più probabile anche se l’argomento potrebbe diventare caldo soltanto dopo ferragosto nella speranza che da qui ad allora possano aprirsi delle opportunità a oggi inesplorabili (un nome che all’Inter mette d’accordo un po’ tutti è quello di Wesley, ma risulta difficile pensare che Gasperini voglia privarsene per la sua Roma). Curtis Jones, nonostante in mezzo al campo ci sia oggi abbondanza di scelte, è considerato da Chivu un giocatore che può fare la differenza nel nostro campionato per dinamismo, fisicità e attitudine innata nel verticalizzare il gioco, tutte qualità che mancano nella rosa attuale. Detto male, garantirebbe quello che non è mai riuscito a dare Davide Frattesi che è in uscita, come Kristjan Asllani, ma offerte per i due, al momento, latitano.

Sforzo da parte di Oaktree

Servirebbe uno sforzo da parte di Oaktree (i costi dell’operazione, uniti all’idea di poter prendere il giocatore a zero tra un anno, sono fattori penalizzanti per chi deve quotidianamente rapportarsi con un fondo di investimento) anche per dare un segnale importante a una tifoseria che certamente si aspettava ben altro da un mercato che finora ha portato in dote soltanto il riscatto di Akanji, il riacquisto di Stankovic e l’arrivo di Provedel (con una spesa di 3 milioni, una ventina - ragionando per difetto - in meno rispetto a quelli che sarebbero stati necessari per riportare in Italia Vicario, prima che si decidesse di promuovere titolare Pepo Martinez). Chivu comunque si sta arrangiando con il materiale a disposizione e, in tal senso, ha espresso la volontà che Mattia Mosconi sia tenuto per fargli intraprendere un percorso tra Under 23 e prima squadra: l’obiettivo (ambizioso) è farne un nuovo Esposito.

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