MILANO - Il difensore, con Chivu che ha ampiamente promosso la candidatura di Cristian “El Cuti” Romero, quindi l’esterno destro. Con Curtis Jones - approfondiamo a parte - capitolo a sé stante. Il mercato dell’Inter sta vivendo una fase di stand-by, ma è pure in evoluzione. Se la priorità delle prime settimane era l’esterno destro, con Palestra prima e Khalaili poi sfumati per gli ormai noti accadimenti, adesso è il difensore centrale ad aver scalato le gerarchie degli obiettivi di mercato. Anche perché il Tottenham, nei discorsi avviati una decina di giorni fa per l’esterno Djed Spence, ha proposto il centrale argentino. Profilo di spessore internazionale, abile in marcatura e pure discretamente veloce in campo aperto, quindi ideale per il calcio pensato da Chivu. Il quale, infatti, ha subito dato il suo ok.
Inter, che cifre per Romero e Spence!
Il problema, come ormai tutti i club italiani stanno capendo in questo mercato, è però il prezzo di Romero e la differenza di forza economica che esiste fra Serie A e Premier. Il Tottenham, infatti, ha "offerto" Romero perché il difensore argentino dopo cinque stagioni a Londra, ha manifestato la volontà di andare via. Sia perché De Zerbi ha in mente una coppia di centrali differente (ha acquistato van Hecke e Senesi e ha disposizione i confermati van de Ven e Danso), sia perché si è spezzato il rapporto con l'ambiente che lo ha accusato di aver pensato più all’Argentina che alla salvezza negli ultimi mesi della scorsa annata. Nonostante ciò, però, il Tottenham come prima valutazione di Romero ha risposto 50 milioni. Una cifra altissima, ovviamente considerata eccessiva dall’Inter, ma comunque più "consona" rispetto invece ai 45 milioni richiesti per Spence, complice l’ottima seconda parte di Mondiale disputata con l’Inghilterra.
Romero, il profilo perfetto per Chivu
Nei ragionamenti fatti fra club e Chivu, infatti, è emerso che Spence non valga quella cifra e dunque per l’esterno si continuerà a cercare un profilo anche più vicino alle necessità dell'allenatore - che gradirebbe un giocatore più tecnico e abile nell’uno contro uno -, mentre Romero, se pagato un po’ meno, sarebbe l’innesco perfetto per completare una difesa orfana di Acerbi e De Vrij. Una linea composta da Akanji, Romero e Bastoni sarebbe di grandissimo livello, avendo poi come alternative Bisseck, Carlos Augusto e Pavard, se verrà alla fine reintegrato, altrimenti si cercherà una soluzione low-cost ad agosto.
Tottenham, 40 milioni potrebbero bastare?
Di sicuro, l'Inter oggi, al di là delle valutazioni tecniche ed economiche, non può pensare di acquistare sia Romero che Spence. Ha una fiche per un colpo da 35-40 milioni - se la proprietà Oaktree darà naturalmente il suo via libera - e in questo momento ha scelto di metterla su Romero.
Nelle prossime ore ci sarà un contatto fra Ausilio, tornato dalla Germania, e il suo agente Ciro Palermo per capire se oltre all'apertura al trasferimento a Milano - già arrivata - ci sia anche la disponibilità a rivedere l'ingaggio da oltre 6 milioni netti percepiti a Londra. Poi arriverà il momento di sedersi al tavolo col Tottenham: 40 milioni, bonus compresi, potrebbero bastare? Difficile, però l'Inter partirà così. Proponendo probabilmente un prestito oneroso con obbligo di riscatto, per rinviare il grosso della spesa all'estate 2027.
