MILANO - Tutto fatto, visite mediche permettendo, fattore non secondario vedendo com’è finita la trattativa per l’esterno israeliano Khalaili e lo storico degli infortuni nelle ultime due stagioni di John Stones, promesso sposo dell’Inter. Il 32enne difensore inglese ha dunque detto sì, ha accettato la proposta di due anni del club nerazzurro a 4.5 milioni di ingaggio più bonus, con le commissioni destinate a intermediari e agenti che non supereranno i 3 milioni. Stones, attualmente in vacanza, è atteso a Milano per la giornata di domani. Atterrerà la mattina, si sottoporrà all’iter delle visite e, se tutto andrà per il meglio, firmerà il suddetto contratto per poi tornare in vacanza e aggregarsi poi al gruppo dopo il 10 di agosto, quando si uniranno gli ultimi due reduci nerazzurri del Mondiale, Lautaro Martinez e Thuram. Stones dunque è il primo - forse ultimo? - tassello per rinforzare la difesa di Chivu che ha perso al termine della scorsa stagione Acerbi, De Vrij e Darmian. L'Inter cercava due difensori, un titolare da alternare al trio Bisseck-Acerbi-Bastoni e un alternativa. Considerando che è tornato in nerazzurro Pavard, Stones in questo momento va a colmare la prima casella, quella del titolare aggiunto.
L'Inter e la trattativa per Romero
La domanda che gira nell'ambiente da lunedì è però una sola: la trattativa per Cristian "Cuti" Romero è quindi saltata? L'Inter in verità sta continuando a parlare con gli agenti del difensore argentino, offerto - va ricordato - un paio di settimane fa dal Tottenham. Il problema, per l'Inter, sono però le richieste economiche sia del club inglese (50 milioni di partenza) e del giocatore che a Londra percepisce 6.5 milioni fino al 2029. Il ds Ausilio ha trattato - e sta trattando - con l'entourage di Romero, ma le richieste, anche per le commissioni, sono state finora molto alte. Per quello l'Inter ha deciso di rompere gli indugi fra domenica e lunedì per Stones, proposto da intermediari già da un paio di mesi. Con l'inglese, dunque, la situazione nella retroguardia è intanto sistema. Resta però il nodo Pavard: al momento il francese è in gruppo, si sta ben allenando e sembra ormai reintegrato, ma rimane sul mercato. Se dovesse arrivare una proposta fra i 12 e i 15 milioni, l'Inter la accetterebbe, non fosse altro perché si libererebbe dell'ingaggio da 5 milioni del francese.
Pavard in uscita
La cessione di Pavard, potrebbe quindi aprire un varco per Romero? Difficile dirlo oggi, anche perché l'argentino è nel mirino di altri club, Barcellona in primis (ma deve essere prima ceduto un difensore). Però se il Tottenham dovesse accettare una proposta da 40 milioni e il giocatore un ingaggio alla Pavard, dunque non superiore ai 5 milioni, allora chissà. Di certo, si tratta evidentemente di un'operazione da agosto inoltrato, quando i prezzi caleranno e si potrebbe palesare delle opportunità per Pavard. La sensazione, comunque, rimane quella che se dovesse partire il francese, l'Inter andrebbe su un profilo low-cost, come l'Acerbi del 2022, ma più giovane, tenendo il budget da 40 milioni più gli incassi delle probabili cessioni di Frattesi, Asllani e Akinsanmiro, per l'esterno destro - al momento non c'è ancora un nuovo profilo che convinca tutti - e quel Curtis Jones che Chivu continua a sognare per il suo centrocampo. Il costo? Il Liverpool chiede sempre 40 milioni, ora, ad agosto inoltrato...
