Inter, mercato a saldo zero. Oaktree batte un colpo?

Chivu punta sugli arrivi di Romero e Jones. E manca sempre un rinforzo sulla fascia destra dopo l’addio di Dumfries...

Il vecchio mantra del calciomercato finora in casa Inter è stato rispettato. Sono stati investiti 34 milioni circa per riscattare Akanji dal Manchester City (15), “ricomprare” Aleksandar Stankovic dal Bruges (23, ma in verità solo 13 visto che i 10 ricevuti per la cessione erano datati 24 luglio e il serbo è stato ripreso il 5 giugno, dunque tutto all’interno del bilancio ’25-26), acquistare Provedel dalla Lazio (3) e pagare le commissioni agli agenti/intermediari di Stones (3). Con la cessione al Monza di Akinsanmiro per 7.5 milioni, Marotta, Ausilio e Baccin hanno raggiunto proprio quota 34 per quanto concerne i soldi incassati dalle partenze: 20 li ha portati la clausola di Dumfries pagata dal Real Madrid, 4 e 2.5 rispettivamente i riscatti di Sebastiano Esposito e Franco Carboni da parte di Cagliari e Parma.

Il budget nerazzurro

Dunque, dopo due mesi di mercato, il saldo della campagna acquisti dell’Inter è - euro più, euro meno - zero. All’inizio dell’estate era filtrato che il club nerazzurro avesse a disposizione, al netto delle cessioni, un budget di circa 40 milioni da investire. Dunque, questo tesoretto, di fatto, non è stato ancora toccato dalla dirigenza che ad agosto avrà il compito di ricavare ancora qualcosa dalle uscite di Frattesi e Asllani, senza dimenticare Pavard, oggi tornato a disposizione di Chivu per ricoprire il ruolo di quinto centrale, ma sempre sull’uscio qualora arrivi una proposta che accontenti l’Inter, intorno ai 12-15 milioni.

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Chivu aspetta rinforzi

Pavard si è presentato al meglio in ritiro per convincere club e Chivu a reintegrarlo, si sta comportando bene, però la sua situazione andrà monitorata per tutto il prossimo mese. A questo punto, allora, viene da chiedersi se Oaktree darà semaforo verde ai suoi dirigenti per completare il mercato con almeno un colpo importante. Il 13 luglio, presentando la stagione, il presidente Marotta disse: «I club italiani, non solo l'Inter, non sono in grado di fare certe operazioni che non hanno una razionalità.

Si possono fare anche operazioni irrazionali, ma non fa parte del nostro modus operandi. La possibilità di investimento c'è, ma dev'essere una possibilità logica». Nel frattempo il Milan ha speso 105 milioni per Ramos e Gila, la Juventus 80 fra Alajbegovic e Kolo Muani (considerando l’obbligo di riscatto per quest’ultimo), il Como 60 per riprendersi Nico Paz, la Roma 35 per Castro e la Fiorentina quasi 90 per tre acquisti e due riscatti. Le altre dunque stanno facendo operazioni probabilmente anche irrazionali per accorciare il gap con i nerazzurri. Manca un mese, i dirigenti non andranno in tournée con la squadra e lavoreranno per completare la rosa di Chivu che aspetta almeno altri due rinforzi.

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Priorità esterno destro

Tre se dovesse partire Pavard: a quel punto arriverà un centrale low-cost, anche se Ausilio sta continuando a tenere vivi i rapporti con Tottenham e agenti per Romero, convinto che prezzo (45-50 milioni) e richieste d’ingaggio (oggi attorno ai 6) caleranno col passare delle settimane; sempre che nel frattempo non si inseriscano squadre come Atletico Madrid, Barcellona o addirittura Arsenal. Le “necessità” riguardano invece in primis l’esterno destro: dopo i casi Palestra e Khalaili e le richieste troppo alte per Spence, l’Inter ora sta valutando più profili per capire quale sia il più funzionale, avendo comunque tamponato con Diouf (e Luis Henrique). E poi Chivu sogna sempre Curtis Jones a centrocampo, però il Liverpool chiede 40 milioni (per un giocatore in scadenza 2027) e finché non usciranno Frattesi e Asllani sarà dura passare all’attacco. A meno che non venga usato a prescindere il famoso budget...

 

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Il vecchio mantra del calciomercato finora in casa Inter è stato rispettato. Sono stati investiti 34 milioni circa per riscattare Akanji dal Manchester City (15), “ricomprare” Aleksandar Stankovic dal Bruges (23, ma in verità solo 13 visto che i 10 ricevuti per la cessione erano datati 24 luglio e il serbo è stato ripreso il 5 giugno, dunque tutto all’interno del bilancio ’25-26), acquistare Provedel dalla Lazio (3) e pagare le commissioni agli agenti/intermediari di Stones (3). Con la cessione al Monza di Akinsanmiro per 7.5 milioni, Marotta, Ausilio e Baccin hanno raggiunto proprio quota 34 per quanto concerne i soldi incassati dalle partenze: 20 li ha portati la clausola di Dumfries pagata dal Real Madrid, 4 e 2.5 rispettivamente i riscatti di Sebastiano Esposito e Franco Carboni da parte di Cagliari e Parma.

Il budget nerazzurro

Dunque, dopo due mesi di mercato, il saldo della campagna acquisti dell’Inter è - euro più, euro meno - zero. All’inizio dell’estate era filtrato che il club nerazzurro avesse a disposizione, al netto delle cessioni, un budget di circa 40 milioni da investire. Dunque, questo tesoretto, di fatto, non è stato ancora toccato dalla dirigenza che ad agosto avrà il compito di ricavare ancora qualcosa dalle uscite di Frattesi e Asllani, senza dimenticare Pavard, oggi tornato a disposizione di Chivu per ricoprire il ruolo di quinto centrale, ma sempre sull’uscio qualora arrivi una proposta che accontenti l’Inter, intorno ai 12-15 milioni.

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