Inter, ora Skriniar non deve finire come Icardi

Coesistenza forzata da qui fino a giugno: un problema in più per Inzaghi

MILANO - Alla fine, ha avuto ragione l’Inter. Milan Skriniar è rimasto alla base e saluterà tutti a fine stagione. Il rapporto con il mondo nerazzurro si è pesantemente deteriorato negli ultimi giorni soprattutto “grazie” alle parole del suo procuratore che, mentre Skriniar era in campo (e poi espulso) contro l’Empoli, ha di fatto ufficializzato l’addio, sottolineando come non ci fossero possibilità di un rinnovo con l’Inter. Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno preso la questione per le corna, dicendo alla squadra prima della gara di Cremona che Skriniar aveva firmato con il Psg che fino al gong pensava (o meglio, sperava) di portarlo a Parigi già entro la fine di questa sessione di mercato. Così non è stato ma ora i piatti sono tutti rotti e toccherà a Simone Inzaghi, con tutta la diplomazia che possiede, cercare di mettere una pezza alla situazione, anche perché lui sul valore del ragazzo lui non ha mai avuto dubbi. In tal senso bisognerà capire come sarà il fattore ambientale, al netto del fatto che Skriniar non indossi più la fascia: a tal proposito va fatta una precisazione, considerato che il capitano resta Samir Handanovic e la fascia va semplicemente al più anziano in campo in assenza di chi porta tuttora i gradi (come prova il fatto che sia toccato al portiere alzare al cielo la Supercoppa).

De Vrij e l’addio shock alla Lazio

Detto questo, la questione rimanda la memoria al caso Icardi: allora la rottura, conclamata, fu con lo spogliatoio e Luciano Spalletti dovette gestire mesi di difficilissimi col piglio dell'equilibrista per riuscire a traghettare la squadra al quarto posto. I problemi per Skriniar semmai potrebbero insorgere qualora le prestazioni non siano più all’altezza: ogni errore da ora in poi sarà amplificato e nulla gli verrà più perdonato dal popolo tifoso. Basti pensare a quanto accaduto a De Vrij a Roma dove i tifosi della Lazio non gli hanno ancora perdonato quel rigore provocato nella sfida decisiva per la Champions proprio con l’Inter, sua futura squadra. Ecco, in tal senso, la speranza di tutti ad Appiano è di battere il Porto e di non ritrovarsi ai quarti di Champions il Psg...

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