Il dottor Tencone: “Zaniolo? Non rischi con le visite giuste”

Talento enorme, ma già con due interventi alle ginocchia: sarebbe un acquisto azzardato? Il direttore di Isokinetic Torino: "Un club interessato non si lasci condizionare. L’importante è fare test mirati”

TORINO - I tifosi se la pongono, la domanda. E ancor più convintamente se la pongono i dirigenti. Dirigenti della Roma, della Juventus, di qualsivoglia top club che riconosca in Nicolò Zaniolo talento e qualità oggettivamente ben al di sopra della media e che valuti se e quanto investire per porlo al centro del proprio progetto tecnico. Ma che - torniamo alla domanda - al contempo si chiedono fino a che punto debbano farsi in qualche modo condizionare dal fatto che il giocatore, pur così giovane, abbia già subito due interventi alle ginocchia.

Il forte giallorosso, infatti, come molti ricorderanno, ha subito una prima rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro (con associata lesione meniscale) il 12 gennaio 2020. E’ stato dunque sottoposto ad intervento chirurgico presso la clinica Villa Stuart, a Roma (l’intervento è stato eseguito dal professor Mariani). A seguire - cosa non così rara per chi ha subìto questo tipo di infortunio - ha riportato la rottura completa del legamento anteriore del ginocchio sinistro, il 13 settembre 2020. E’ dunque stato di nuovo operato, questa volta presso la clinica Gelenpukt di Innsbruck (l’intervento è stato eseguito dal professor Fink).

Zaniolo, talento e interventi: investimento ad alto rischio?
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Zaniolo, talento e interventi: investimento ad alto rischio?

E’ chiaro che un club come quello bianconero, che ha appena scelto di non rinnovare il contratto a Paulo Dybala anche in relazione a qualche infortunio di troppo imputato all’attaccante argentino, debba giocoforza prestare molta attenzione a determinate questioni fisico/cliniche/infortunistiche onde evitare danno e beffa.

Abbiamo dunque girato la domanda, i dubbi, le perplessità al dottor Fabrizio Tencone: ora direttore di Isokinetic Torino, già medico e responsabile dell’intera area medica della Juventus (tra il 1993 e il 2016).

Dottor Tencone, la Juventus (e come lei altri club) sta meditando di investire su Zaniolo. Giocatore fortissimo, ma reduce da questi due interventi. Se lei fosse il responsabile medico di uno di questi club che riflessioni farebbe?

«E’ una risposta complessa, ma non mi sottraggo. L’investimento finanziario è ovviamente una valutazione di competenza dei dirigenti, il compito del medico è quello di valutare lo stato di salute attuale e provare a prevedere quello futuro. Se fossi il medico che deve aiutare la società farei una visita accuratissima, perché tutto parte sempre dalla visita manuale, e farei una serie di esami specifici: una radiografia, risonanze magnetiche delle ginocchia e sicuramente una serie di test per misurare il recupero della forza delle gambe. Inoltre, un test molto importante e innovativo che si chiama “test di analisi del movimento” per capire se l’atleta ha delle “strategie motorie” che possono aumentare il rischio di farsi male alle ginocchia».

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