Juve, il diamante Besaggio rinforzo per l’Under 23

Talento classe 2002 del Genoa, è cresciuto con il poster di Del Piero in camera. Era già entrato nei discorsi per Cambiaso: adesso i bianconeri tornano alla carica
Juve, il diamante Besaggio rinforzo per l’Under 23

TORINO - Tante conferme e pochi innesti, eventuali e mirati. Si presenta così, ai nastri di partenza della nuova stagione, la Juventus Under 23 passata dalle mani di Zauli a quelle di Brambilla. La linea non è stata dettata da esigenze di mercato, bensì dalle naturali conseguenze del lavoro svolto negli ultimi anni a livello di vivaio: la qualità media degli organici nel settore giovanile bianconero è cresciuta e il ricambio generazionale, in larga parte, arriva direttamente dalla categoria inferiore. Tant'è vero che, se la seconda squadra finora ha aggiunto alla propria ossatura il solo Perotti, centrocampista classe 2003 prelevato dai dilettanti del Chisola, altrettanto sta avvenendo nella sottostante Under 19. Il gruppo di Montero, finora, è stato rinforzato soltanto da un paio di arrivi. Ma che arrivi, se uno dei due (l'altro è il croato Srdoc) risponde al nome di Kenan Yildiz, già tra i protagonisti indiscussi dell'estate juventina e invocato a gran voce dai tifosi per rinforzare addirittura la rosa di Allegri.

Ecco il talento Yildiz. Il nuovo 10 di Montero
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Besaggio, chi è

Lo scenario generale, insomma, permette a Cherubini, Manna e Tognozzi di soppesare senza frenesia ogni movimento, concentrando l’attenzione soltanto su profili di massima caratura. E gli occhi degli uomini mercato bianconeri, da diverso tempo, si sono posati sui piedi più che educati di Michele Besaggio, centrocampista offensivo in forza al Genoa. Il classe 2002 nelle scorse settimane era timidamente entrato, senza esito, nelle chiacchiere tra i due club intorno alla trattativa per Cambiaso, ma ora la Juventus ha deciso di spingere sull’acceleratore per consegnare a Brambilla un innesto che possa compensare le virtuose defezioni (che fa rima con “promozioni”) dei vari Miretti, Soulé e Aké tra centrocampo e trequarti. Ovvero nella zona d’azione preferita di Besaggio, cresciuto con il 10 sulla schiena e il poster di Del Piero in camera. Il 20enne veneto, dopo un’ultima annata molto positiva nella Primavera rossoblù da fuori quota (11 gol e 7 assist), si sente pronto al grande salto e per sbarcare tra i professionisti nel contesto ideale spinge anche il suo entourage. Il Genoa, però, non è in grado di soddisfare appieno la richiesta: l’ex Vicenza ha preso parte al ritiro estivo di Bad Haring della prima squadra, ma non rientra nei piani di Blessin se non per completare numericamente la rosa. Da qui l’esigenza del Grifone di cedere tra Serie B e C quello che a Genova reputano essere un patrimonio tecnico del vivaio, da qui la possibilità della Juventus di soddisfare la richiesta in virtù di quel prezioso strumento che si chiama seconda squadra. Il nodo della trattativa, che si sviluppa sottotraccia da diverse settimane, risiede naturalmente nel diritto di riscatto, conditio sine qua non per i bianconeri e opportunità di capitalizzare per il club ligure in caso di stagione positiva a Vinovo: parti al lavoro e fiducia crescente. Ma l’azzurro, naturalmente, non è l’unico profilo nel mirino per rinforzare il vivaio: la Juventus, infatti, segue attentamente gli sviluppi intorno a Serif Nhaga, terzino sinistro portoghese, classe 2005, in uscita a parametro zero dal Porto: la concorrenza è forte in Italia (Fiorentina) come all’estero (Francia e Spagna, soprattutto), ma il club è al lavoro per regalare a Montero un’ulteriore gemma. All’insegna di un mercato di qualità, senza bisogno di scadere nella quantità.

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