TORINO - Non sarà un dolce risveglio. Naturale che sia così, per uno come Leonardo Bonucci. Abituato ad essere sempre sul palco d’onore e da oggi non solo dietro le quinte, ma ormai ai margini della compagnia teatrale. Ripartirà dalla Continassa, in un triste e solitario finale, la sua avventura con la maglia della Juventus. Ma nulla sarà più come prima. Innanzitutto perché non volerà con la squadra per la tournée negli Stati Uniti, ma soprattutto perché sa che non ci sarà più alcun modo per convincere società e allenatore a puntare su di lui.
Porte chiuse, serrate, senza possibilità di trovare la chiave giusta per aprirle. Bonucci non fa parte della Juventus del presente e nemmeno di quella del futuro. Pur sapendo tutto per filo e per segno da un mese, ne ha preso definitivamente atto quando Giuntoli e Manna sono sbarcati da lui in Toscana per comunicarglielo. Faccia a faccia. Niente messaggi per interposta persona, ma un avviso diretto. Forte e chiaro. Duro, ma necessario per voltare pagina. Lo ha voluto Massimiliano Allegri e per non dare alibi a nessuno, allenatore compreso, è giusto così. Per cui da oggi, dopo le vacanze allungatesi poiché Leo è stato impegnato a giugno con la nazionale, il difensore viterbese riprende ad allenarsi.
Bonucci al JMedical. E poi...
Insieme a tutti gli altri separati in casa: da Zakaria ad Arthur, passando per McKennie e Pjaca. Bonucci si presenterà al J Medical per le visite mediche: potrebbero attenderlo alcuni tifosi, magari i più nostalgici, quelli intenzionati a ricordare soltanto i momenti belli della sua vita in bianconero. Ce ne sono stati tanti: basti pensare a ciò che ha vinto l’ormai ex capitano: 8 scudetti, 5 Supercoppe Italiane e 4 Coppe Italia, non le cancellerà mai nessuno. E lasciano un velo di nostalgia maggiore proprio adesso, dopo tre anni avarissimi di soddisfazioni. Tuttavia, era giusto dirsi addio. Anche perché questo strappo era un’esplicita richiesta di Allegri: confermato, dunque da proteggere in tutto e per tutto. Ancora di più a bocce ferme: mettere in chiaro le cose da subito aiuta era una necessità.
