Fabian Ruiz, Luis Enrique e il Psg
All’ombra della Torre Eiffel, però, le cose non stanno andando benissimo. Ruiz fatica a trovare continuità con Luis Enrique. In Champions League, infatti, non è mai partito titolare e ha racimolato appena 49’ in 4 gare. Pochissimi. Va meglio in Ligue1, dove le apparizioni sono state 11 con un gol e un assist, ma solamente in 5 casi è sceso in campo dall’inizio. Ecco perché lo spagnolo non sarebbe affatto insensibile alle sirene della Vecchia Signora.
Ruiz-Juve, gli agenti a Torino
E proprio in questi giorni i suoi agenti Miguel Alfaro e Alessandro Favero sono stati pizzicati per le vie di Torino e dalle parti della Continassa. Ufficialmente per una visita di cortesia, certamente una consuetudine tra agenti e dirigenti in questa fase della stagione, ma al tempo stesso una traccia da seguire visti i buoni rapporti tra le parti. Fabian a Parigi è uno dei tanti e nelle gerarchie di Luis Enrique viene dopo Zaire-Emery, Ugarte e Vitinha. Motivo per cui la possibilità di tornare in Serie A con un ruolo dal protagonista lo stuzzica. Valutazione intorno ai 25-30 milioni, con la Juve che potrebbe provare a chiedere il prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni. E da coprire ci sarebbe uno stipendio da 5 milioni a stagione. Tra l’altro, per caratteristiche tecnico-tattiche, Ruiz sarebbe il rinforzo ideale per la mediana allegriana. Mezzala destra di piede mancino, andrebbe a comporre con Locatelli e Rabiot un bel trio di metà campo, dove con le sue capacità di inserimento e la sua abilità nel dribbling potrebbe alzare l’incisività offensiva juventina. Senza dimenticare la struttura fisica di cui è dotato (è alto 189 cm), che lo rende il prototipo del centrocampista moderno. L’uomo giusto al posto giusto per una Juve che, con lui, potrebbe puntare a sfidare davvero l’Inter per lo scudetto.
