Ci provi, faccia...
"Due, dài... Il suo giocare sempre a testa alta, anche... dall’alto dei suoi 185 centimetri. Ha una visione panoramica che gli permette di avere sempre due-tre soluzioni di gioco. Fondamentale per un centrocampista. E poi il suo saper proteggere la palla: provate a portargliela via... Impresa ardua. In questo sa usare magistralmente il corpo per difendersi dal pressing e anche dai 'tackles' degli avversari".
Avrà anche qualche difettuccio, però...
"Come no! Il più grave è la disobbedienza a fine allenamento. Mentre i suoi compagni non vedono l’ora d’infilarsi sotto le docce, lui resta lì a provare i calci piazzati, i corner 'tagliati', i palleggi prolungati e i tiri al volo mirando possibilmente il 'sette' della porta. A volte scappa pure su un altro campo d’allenamento e si aggrega ai compagni delle giovanili, che poi sarebbero i suoi coetanei, per correre o svolgere ulteriori esercizi ginnici. È irrefrenabile, incontenibile. Che indisciplinato, eh? Io e il mio staff abbiamo il nostro gran bel daffare per riportarlo negli spogliatoi... ".
Le ha confidato i suoi progetti in vista del trasferimento a Torino?
"Intanto sta già studiando italiano: capire bene cosa ti dicono il mister, i compagni e i dirigenti di un club straniero è essenziale. Lui poi sogna il debutto con la maglia che fu di tanti campionissimi quali Ronaldo, Zidane, Platini, Del Piero, Nedved, Trezeguet, Buffon e molti altri. È uno che si pone obiettivi e sa sacrificarsi e soffrire per raggiungerli. Nel 2024 debutterà nella Nazionale A, rimasta ora senza ct dopo l’addio di Radulovic ingaggiato dal Libano. Il presidente federale Savicevic ha detto che entro fine mese verrà annunciato il nuovo selezionatore. E nei prossimi anni 'Adzo' ha un 'target' personale, grazie alla Juve: entrare in lizza per quel magnifico premio che si chiama Golden Boy...".

