Il nome nuovo da Montecarlo e la pedina per Calafiori: Juve, mercato caldo

Portieri a parte, ha suscitato interesse la presenza allo Stadium di Giovanni Sartori. Eh sì, perché il ds del Bologna è al centro di importanti incroci di mercato con il club bianconero

Viste le reazioni dei tifosi, figlie di concrete notizie, valeva la pena che Tuttosport (sollevando qualche arrabbiatura) rivelasse i contorni della cena tra Cristiano Giuntoli (che avrebbe logicamente preferito la riservatezza) e Adriano Galliani durante la quale furono definiti contorni del passaggio di Michele Di Gregorio dal Monza alla Juventus. Eh sì, perché i tifosi bianconeri hanno accolto con un boato la lettura del nome del portiere e hanno applaudito a lungo quando lo stesso Galliani lo ha premiato come miglior portiere della A. E, insomma, Di Gregorio (che a fine partita si è diretto commosso dai tifosi monzesi per l’ultimo saluto) passerà alla Juve per una ventina di milioni e il suo arrivo apre scenari tutti da decifrare circa il “reparto dei portieri”:

Juve, Di Gregorio e la situazione portieri

Partirà il solo Perin (piace al Parma), alla ricerca di una squadra in cui giocare titolare o è in discussione anche Szczesny, il cui (oneroso: 6,5 milioni netti l’anno) stipendio pesa? Sul prossimo passaggio a Torino di Di Gregorio si è esposto anche il tecnico monzese Palladino: «Ci ho parlato. Da ex bianconero conosco la mentalità e lo spirito Juve. Lì si va per vincere, ma anche lui ha questa mentalità». Portieri a parte, ieri ha suscitato interesse la presenza allo Stadium di Giovanni Sartori. Eh sì, perché il ds del Bologna è al centro di importanti incroci di mercato con la Juventus, a cominciare dal discorso che riguarda Riccardo Calafiori, difensore in cima alla lista di Giuntoli.

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Zirkzee, l'Arsenal e un nome nuovo

Il Bologna ha alzato un muro introno al difensore che, però, “vuole” la Juve e ogni dirigente sa quanto sia difficile navigare contro corrente rispetto ai desideri di un proprio tesserato, così è evidente che si guardi attorno per capire se vi possano essere contropartite tecniche gradite per arrivare alla richiesta di una trentina di milioni.Con un occhio, ovviamente, alla questione ingaggi su cui gli emiliani non vogliono derogare. Gente come Miretti (ma occhio al Monza), così, farebbe al caso di un Bologna che deve anche dare profondità a una rosa chiamata a confrontarsi pure con la Champions.

Discorso diverso, invece, quello che riguarda Joshua Zirkzee, l’attaccante che fino ai primi di luglio è padrone del proprio destino in conseguenza di una clausola da 40 milioni che gli permette dei trattare direttamente con eventuali acquirenti. Da tempo i dirigenti bianconeri sono in contatto con l’olandese e giocano la carta della presenza di Thiago Motta per cercare di controbattere all’offerta economica dell’Arsenal, che è pronto a mettere sul tavolo della trattativa un quadriennale da 6 milioni a stagione più bonus: è il colpo su cui ragiona con comprensibile passione Kia Joorabchian, agente dell’attaccante. Per quanto riguarda il centrocampo, in attesa dell’incontro con la mamma di Rabiot per il rinnovo, per il quale si respira uno spiccato ottimismo, va segnalato come dalla Francia rimbalzi l’interessamento per Maghnes Akliouche, centrocampista 22enne del Monaco.

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Viste le reazioni dei tifosi, figlie di concrete notizie, valeva la pena che Tuttosport (sollevando qualche arrabbiatura) rivelasse i contorni della cena tra Cristiano Giuntoli (che avrebbe logicamente preferito la riservatezza) e Adriano Galliani durante la quale furono definiti contorni del passaggio di Michele Di Gregorio dal Monza alla Juventus. Eh sì, perché i tifosi bianconeri hanno accolto con un boato la lettura del nome del portiere e hanno applaudito a lungo quando lo stesso Galliani lo ha premiato come miglior portiere della A. E, insomma, Di Gregorio (che a fine partita si è diretto commosso dai tifosi monzesi per l’ultimo saluto) passerà alla Juve per una ventina di milioni e il suo arrivo apre scenari tutti da decifrare circa il “reparto dei portieri”:

Juve, Di Gregorio e la situazione portieri

Partirà il solo Perin (piace al Parma), alla ricerca di una squadra in cui giocare titolare o è in discussione anche Szczesny, il cui (oneroso: 6,5 milioni netti l’anno) stipendio pesa? Sul prossimo passaggio a Torino di Di Gregorio si è esposto anche il tecnico monzese Palladino: «Ci ho parlato. Da ex bianconero conosco la mentalità e lo spirito Juve. Lì si va per vincere, ma anche lui ha questa mentalità». Portieri a parte, ieri ha suscitato interesse la presenza allo Stadium di Giovanni Sartori. Eh sì, perché il ds del Bologna è al centro di importanti incroci di mercato con la Juventus, a cominciare dal discorso che riguarda Riccardo Calafiori, difensore in cima alla lista di Giuntoli.

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