Necessità, è la parola chiave scritta sui muri della Continassa. E Motta tra qualche cartellone "AAA Cercasi difensore" ne aveva appeso qualcuno anche per una punta. La Vecchia Signora ha giocato diverse partite con gli uomini contati, soprattutto con le assenze contemporanee di Vlahovic, Milik e anche Nico Gonzalez. Ora le partite aumenteranno e la dirigenza vuole evitare altri problemi simili. Necessità, appunto. E l'aiuto è arrivato dal Psg che ha accettato la cessione di Kolo Muani con la formula del prestito secco per sei mesi, rispetto alle richieste di obbligo di riscatto iniziali. Per la fumata bianca si aspettava solo la risposta definitiva del giocatore, che in passato poteva già giocare in Italia.
Kolo Muani, i provini in Italia, il Mondiale sfiorato
Il francese avrebbe potuto giocare in Italia già nel 2015 quando da minorenne aveva svolto due provini: uno con la Cremonese, allora in Serie C, ed uno con il Vicenza che militava invece in Serie B. I veneti lo hanno tenuto in prova per un mese, fino al richiamo del padre in Francia per proseguire gli studi. Ha firmato poi con il Nantes, la prima squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta. E poi ha sfiorato nuovamente un volo nella nostra penisola: questa volta con destinazione Milano, lato rossonero. Nel 2021 la dirigenza del Diavolo ha mostrato interesse, ma poi l'Eintracht Francoforte è riuscito ad avere la meglio e in Bundesliga si è conquistato anche la Nazionale a suon di gol e grandi prestazioni, che hanno convinto Deschamps a chiamarlo per il Mondiale in Qatar, il suo primo grande torneo. Dove è andato a un passo dal consegnare la Coppa al suo paese...