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Panico a Torino, la Prefettura: «1527 feriti, 3 gravi. Psicosi terrorismo» 

 Il sindaco Appendino: «Panico ha scatenato la fuga». Paura ieri in piazza San Carlotwitta

domenica 4 giugno 2017

TORINO - Scene di panico tra i tifosi della Juventus, a Torino, che si sono allontanati di corsa da piazza San Carlo, dove stavano guardando la finale di Champions League da uno dei maxi schermi allestiti dalla città. Due boati e la paura di un allarme bomba. Molti sono rimasti travolti dalla calca. Sul posto le forze dell'ordine hanno subito cercato di riportare la calma.

«SEMBRAVA L'HEYSEL» - "Abbiamo sentito qualcuno urlare, la gente ha iniziato a spingere e siamo scappati". Lo racconta Stefania, una tifosa della Juventus che era in piazza San Carlo, a Torino, quando è scoppiato il panico tra le migliaia di persone che stavano assistendo alla finale di Champions League dal maxi schermo allestito dalla Città. "Io sto bene - aggiunge - ma ho visto tante persone cadere per terra". "Sono sconvolto, sembrava l'Heysel": a dirlo è un anziano tifoso della Juventus, i capelli grigi, mentre si allontanava in lacrime dal centro di Torino ancora sotto sopra per le scene di panico che si sono scatenate tra i tifosi. "Sembrava l'Heysel, io c'ero", le poche parole che pronuncia prima di voltarsi e andare via.

LA PREFETTURA - Sono 1.527 le persone che hanno avuto bisogno di cure mediche ieri sera a Torino dopo essere state coinvolte nella calca di piazza San Carlo. È quanto comunica la Prefettura. Le "maggiori preoccupazioni" sono per tre persone in "codice rosso", fra cui un bambino ricoverato all'ospedale infantile Regina Margherita. "Le attività di soccorso poste in essere nell'immediatezza - comunica la Prefettura - hanno consentito, allo stato, di medicalizzare 1.527 persone, di cui 1.142 a Torino e le restanti negli ospedali limitrofi". "Nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica convocato in mattinata dal Prefetto con la sindaca e i vertici delle forze dell'ordine - sottolinea la nota - è stato formulato un sentito ringraziamento a quanti hanno operato nella nottata per il soccorso". Una "folla presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico" causati da "eventi in corso di accertamento". È stato questo a provocare gli incidenti in piazza San Carlo. "La folla - spiega ancora la Prefettura - ha lasciato precipitosamente la piazza con danni causati dalla calca".

PROCURATO ALLARME - La procura di Torino ha avviato un'indagine per fare luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità di quanto avvenuto ieri sera in piazza San Carlo. Come ipotesi di reato è stato formulato, per adesso, il 'procurato allarme'.

LE PAROLE DELLA APPENDINO - Il sindaco di Torino Chiara Appendino ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa al termine del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica: «Ringrazio le forze dell'ordine e coloro che in ospedale hanno lavorato tutta la notte - ha detto la prima cittadina -. Sembra che a scatenare la fuga sia stato il panico e i feriti gravi hanno traumi perché sono stati travolti dalla calca». Nessuna risposta, da parte della prima cittadina, ai giornalisti che le chiedevano perché, nonostante il divieto, in piazza San Carlo siano state vendute migliaia di bottiglie di alcolici in vetro, tra le cause di molte ferite da taglio. Successivamente la prima cittadina si è recata all'ospedale Regina Margherita, dove è stato ricoverato il bimbo di 7 anni rimasto gravemente ferito, e al Molinette, per fare visita agli altri feriti ancora in serie condizioni.

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