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Juventus da favola: Cristiano Ronaldo show ribalta l'Atletico Madrid. Ai quarti!
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Juventus da favola: Cristiano Ronaldo show ribalta l'Atletico Madrid. Ai quarti!

La squadra di Allegri domina e si prende la qualificazione ai quarti di Champions League. Due gol di testa di CR7 che poi realizza anche il rigore decisivo costruito da Bernardeschi formato eccezionale. Delirio finale

 Elvira Erbì martedì 12 marzo 2019

TORINO -  La Juventus vola ai quarti di Champions League. Una serata memorabile allo Stadium con Cristiano Ronaldo che trascina i campioni d’Italia: 3-0 all’Atletico Madrid ribaltato rispetto all’andata e tre reti del fenomeno portoghese che trascina i suoi, che segna tre gol (due di testa e uno su rigore) e che alla fine, nel delirio generale ricambia il gesto di Simeone: si porta le mani all’inguine… E i tifosi bianconeri non capiscono più nulla. Una partita pazzesca da parte della squadra di Allegri, perfetta, decisa, chirurgica nel colpire. Strepitoso Bernardeschi, superlativo Emre Can davanti al muro invalicabile. Tutti eroi, da Chiellini a Cancelo, fino a Moise Kean che sfiora lui il tre a zero e comunque è protagonista assoluto con la sua freschezza. Tutti da dieci e Cristiano Ronaldo da… venti. Perché lui è l’uomo in più che carica il gruppo sin dal riscaldamento, che segna inzuccando palloni che altri non prenderebbero, che trasforma il rigore della qualificazione, che in coda al match da sogno si sfoga e fa esultare la tribuna dove Andrea Agnelli e John Elkann, Pavel Nedved e le signore saltano e si abbracciano. Sì, la stagione invia adesso. E anche il Napoli fa un tweet di complimenti per una Juventus galattica. Applausi.

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LE SCELTE - Allegri mette Spinazzola a sinistra, in difesa. Davanti con Mandzukic e CR7 ecco Bernardeschi: nuova panchina per Dybala, arma a partita in corso. Simeone si affida al campione del mondo Griezmann e al grande ex Morata che a Torino è sempre di casa.

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CRGOL - Sugli spalti il tutto esaurito e record di incasso: oltre cinque milioni di euro per una serata indimenticabile e tutta da vivere allo Stadium (tutta da vedere invece la coreografia in bianco e nero). In campo, subito Juve a mille, ma l’Atletico dietro è un muro esperto.  Spinazzola è scatenato, manca però la deviazione dei compagni su tiro successivo. Sull’angolo, Chiellini segna ma l’arbitro dice no per carica di CR7 su Oblak. Decide il Var: gol annullato. La gara si fa anche nervosa: Emre Can, autentico perno davanti alla difesa dall’avvio strepitoso, viene ripreso verbalmente da Kuipers.  I bianconeri pressano alti, Oblak è bravo nelle uscite. Brutto controllo di Cancelo su una sventagliata di Cristiano: e il pubblico mormora. La Juve insiste, ma non è facile sorprendere i Colchoneros che si chiudono molto bene. Il direttore di gara è molto permissivo, lascia giocare. Saul mette i brividi con una conclusione da lontano: i campioni d’Italia stanno rifiatando… Al 24’ Griezmann impegna Szczesny, ma era fuorigioco. Al 27’ la Juve passa con Cristiano di testa su assist di Bernardeschi: il portoghese fa esplodere lo Stadium e incita i tifosi. E’ una bolgia. Il clima si infiamma, Bernardeschi prende una punizione da posizione invitante: tira lui e va alta di poco. Ancora Bernardeschi che tenta la rovesciata alla Ronaldo: non va. Al 43’ ancora Cristiano a sfiorare il raddoppio di testa. Urlo del pubblico e di CR7. Al 44’ tiro di Bernardeschi: deviazione in angolo. In area succede di tutto, ma la Juve non riesce a concludere. A pochi secondi dalla fine Morata di testa la manda alta sulla traversa sprecando l’occasione del pari. Ma che rischio per i bianconeri. E si va negli spogliatoi sull’1-0 che ancora non basta, ovviamente.

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CRBIS E CRTRIS - Passa un minuto e Mandzukicnon riesce a scagliarla in porta su cross di Ronaldo: Gimenez la spizza anticipando il croato. Tre minuto e in capo a una mischia ecco il 2-0 di CR7 a infiammare di nuovo lo Stadium e a segnare di testa (Oblak  respinge ma la tecnologia dice: dentro). Juve che così pareggia i conti rispetto all’andata. La Juve insiste, ma deve stare attenta alle ripartenze. “Undici undici leoni, noi vogliamo undici leoni», cantano i bianconeri sugli spalti. Ci prova Bernardeschi, non trova la porta. Prima cambia al minuto 56: dentro Correa per Lemar. Cristiano prende fallo: punizione da sfruttare ma il portoghese la tira sulla barriera. La gara a questo punto resta apertissima. Giallo a Bernardeschi, partita che si infiamma. Da Chiellini a Cristiano che tenta il colpo d’esterno, ma non gli riesce. Minuto 66: dentro Dybala per Spinazzola che esce tra gli applausi. Morata è sempre in agguato e sono brividi continui: la squadra di Allegri rifiata. Chiellini e Morata si scontrano, tensione e scintille. Scappa CR7, il rimpallo non lo favorisce. Nel frattempo il tecnico bianconero cambia di fascia Cancelo e Bernardeschi, che però non capiscono come agire. Minuto 72: Cristiano va, Juanfran lo ferma fallosamente e si prende il cartellino giallo. Si scalda Kean, Pjanic batte la punizione ma Mandzukic non la prende bene e la manda a lato. Dentro Vitolo per Arias. Minuto 81: Kean si invola ma tira di poco fuori di sinistro. Che peccato, che occasione d’oro. Minuto 83: Bernardeschi si prende il rigore. Var in corso, giallo a Gimenz che innervosisce CR7. Va e segna al minuto 85 senza lasciare scampo a Oblak. Tripudio allo Stadium e finale da morire. In tripudio esplode anche la gioia di Cristianinho e Giorgina piange. Bentancur è pronto a entrare. Giallo a Vitolo. Il finale è… infinito: 5’ di recupero. «Stiamo lì», urla Allegri. Serve l’aiuto di tutti per resistere al forcing dei colchoneros. E si chiude con la follia bianconero che impazza ovunque: la Juve è ai quarti. Una notte indimenticabile.

FOTO: La Juventus disegna calcio e schianta l'Atletico

 




Le formazioni iniziali
Juventus (4-3-3-): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Pjanic, Emre Can, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Cristiano Ronaldo.?A disp: Perin, Caceres, Rugani, Bentancur, Nicolussi Caviglia, Dybala, Kean. All. Allegri
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran, Godin, Gimenez, Arias; Lemar, Saul, Rodrigo, Koke; Griezmann, Morata. A disp: Adan, Savic, Montero, Vitolo, Mikel Carro, Kalinic, Correa. All. Simeone

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