Real Madrid-Inter 3-2: Rodrygo condanna Conte all’ultimo posto

Prima Benzema e Sergio Ramos, poi la reazione con Lautaro e Perisic. Ma all'80' la firma del brasiliano spegne l’entusiasmo nerazzurro

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MADRID (Spagna) - La volata europea di Conte si fa tutta in salita. A Madrid serviva l’impresa, una vittoria che potesse portare alla svolta, e invece non è arrivato neanche il pari. I soliti noti (Benzema e Sergio Ramos) in compagnia della stellina Rodrygo hanno condannato l’Inter a Valdebebas, firmando il 3-2 Real che la relega all’ultimo posto nel Gruppo B dopo la goleada del Moenchengladbach in Ucraina. Le reti nerazzurre sono state di Lautaro Martinez e Perisic in una partita che nella ripresa è stata quasi sempre in bilico fino all’80’, il minuto in cui il giovane brasiliano ha calato il tris. Adesso ci si giocherà tutto a San Siro: il ritorno del big match è in programma il prossimo 25 novembre.

Zidane batte Conte: Inter ultima nel girone
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Zidane batte Conte: Inter ultima nel girone

Primo tempo show. E che tacco di Barella!

Come da previsione, quella tra Real Madrid e Inter, è stata una partita ad alto tasso di spettacolarità. La squadra di Zidane ha tentato sin da subito di imporre il proprio gioco, impaurendo la difesa nerazzurra con le occasioni di Asensio e Valverde mentre quella di Conte ha risposto con Barella prima (colpo di testa sulla traversa) e Lautaro dopo. Il momento chiave lo ha regalato il grande ex Hakimi che con un retropassaggio ha servito sciaguratamente l’1-0 a Benzema al 24’. E se la forza dei blancos s’è fatta palese con il raddoppio di Sergio Ramos (zuccata prepotente da calcio d’angolo al 32’), l’inventiva dell’Inter ha riaperto la sfida: tacco magico di Barella e destro vincente di Lautaro due minuti più tardi.

Inter a un passo dal ribaltone

Il lavoro nerazzurro è stato evidente, la cattiveria in zona gol all’inizio della ripresa un po’ meno. Nel Real da applausi le prestazioni di Benzema e Lucas Vazquez: il francese si è confermato su livelli universali, lo spagnolo ha dimostrato la solita versatilità partendo dall’out basso di destra e tagliando spesso e volentieri verso il centro per provare la conclusione. Ma alla lunga la migliore gamba della squadra di Conte ha portato i suoi frutti: Perisic ha superato Courtois con un diagonale per il pareggio (69’), Lautaro e ancora il croato sono andati a un passo dal clamoroso ribaltone. Che non è arrivato, anzi. Doccia fredda per l’Inter all’80’ (Rodrygo-gol), 3-2 e ultimo posto.

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