Caressa: "Psg-Inter? Digiuno, palestra e telecronaca da atleta! Le critiche dopo il Barcellona…"

Le parole della voce più nota di Sky Sport che commenterà con Beppe Bergomi la finale di Champions: "I miei maestri, la paura più grande e cosa aspettarsi dal nuovo programma Money Road"

Fabio Caressa, stasera insieme a Beppe Bergomi commenterà Psg-Inter per Sky: come si prepara alla finale?

"Ho uno degli archivi più grandi d’Europa e voglio essere sicuro ogni volta di sapere tutto quello che è stato scritto su ogni giocatore, stando molto attento alle fonti. Quando vai a commentare una finale c’è comunque il vantaggio di averle già fatte le squadre durante la stagione, quindi cerco di colmare come preparazione tutto quello che è successo dalla mia ultima telecronaca a oggi".

Come sarà la sua giornata?

"Sveglia relativamente presto perché è molto importante essere ben riposati visto che si finirà tardi, colazione e poi non mangerò più fino all’ora della partita dove arriverò con circa dodici ore di digiuno. Generalmente con Beppe andiamo a fare una passeggiata, parliamo della partita, mettiamo a punto le ultime cose. Poi mi allenerò nella palestra dell’hotel una mezzora per scaricare la tensione, quindi riposino pomeridiano e via allo stadio, almeno 4 ore prima rispetto all’inizio. A me poi piace andarci tutti insieme, con la squadra di Sky, un po’ anche per fare spogliatoio".

Una giornata da... calciatore

"Un approccio da atleta è assolutamente fondamentale. Bisogna riposare, essere a stomaco vuoto per avere una velocità di pensiero decisiva. Ed è molto importante anche quella mezz’oretta di sfogo fisico perché calma i nervi e abbassa il cortisolo e lo stress".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League

Quell'Italia-Germania 2-0 e la paura più grande

Dopo le telecronache si riascolta?

"Spessissimo e in genere prendo appunti. Perché ci sono sempre errori che commetti, tipo una parola usata a sproposito oppure un intercalare utilizzato più volte".

Quando si è detto bravo?

"Subito dopo la partita mai, perché sono un po’ provato emotivamente e sono più portato a vedere ciò che non è andato. Però diciamo che il giorno dopo Italia-Germania 2-0 nel 2006 un certo compiacimento c’era...".

Al contrario qual è l’incubo per un telecronista?

"Non arrivare in tempo, essere in ritardo per qualche motivo".

Credevo fosse sbagliare il marcatore...

"A me quello è capitato addirittura in un derby... Poi, con l’esperienza, ti prendi una frazione di secondo in più. Piuttosto ricordo ancora cosa mi è capitato a Wembley per Italia-Austria nel 2021: avevo davanti due plexiglass piazzati lì per il covid che con le luci facevano un riflesso terrificante. Di solito preparo le partite come le poesie alle elementari, cioè nome e numero di maglia, e quella volta non l’avevo fatto... Cominciai a sbagliare un po’ di giocatori: ecco, da allora studio il doppio".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League

Caressa e le critiche dopo la sfida tra Inter e Barcellona

Quali sono stati i suoi maestri?

"Un punto di riferimento è stato Enrico Ameri per il suo ritmo nel fare le telecronache, mentre il mio grande maestro è stato Sandro Piccinini".

Il commento più bello ricevuto dopo una telecronaca?

"Zaniolo mi disse che, dopo l’operazione al crociato, riascoltava il racconto della sua doppietta al Porto in Champions per tirarsi su. Poi ho un amico, Daniele Cassioli, pluricampione di sci nautico per non vedenti, che mi ha detto che quando sentiva le mie partite riusciva a viverle come se le stesse vedendo e questo mi ha sempre molto intenerito".

Sui social hanno accusato lei e Bergomi di essere stati troppo tifosi in Inter-Barcellona...

"Rispetto le critiche di tutti, però me ne faccio una ragione. Il 'sentiment' sui social dura 48 ore: una volta se la prendono gli juventini, l’altra gli interisti e l’altra ancora i milanisti. L’importante è seguire una linea professionale, il che è premiante nel medio e lungo termine".

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League

Il nuovo programma Money Road e il no al pronostico

Giovedì è partito “Money Road - Ogni tentazione ha un prezzo”: più difficile una telecronaca o condurre?

"Di calcio mi occupo dal 1986, qui sono decisamente uscito dalla mia comfort zone facendo una cosa molto diversa. Sentirsi un po’ in disequilibrio ti fa capire che nella vita si può sempre e si deve migliorare, che si può e si deve cambiare anche nella propria crescita professionale".

Tutti i giovedì chi lo seguirà su Sky, Now e TV8 cosa deve aspettarsi?

"Di vedere un contrasto tra la forza dell’individuo e quella del gruppo e, viceversa, il rispetto che deve avere il gruppo verso il singolo. Guardando Money Road tutti si porranno la stessa domanda: 'ma io, al posto loro, cosa avrei fatto?'".

Come finisce stasera?

"Non lo dico, tanto non ci becco mai".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League

Fabio Caressa, stasera insieme a Beppe Bergomi commenterà Psg-Inter per Sky: come si prepara alla finale?

"Ho uno degli archivi più grandi d’Europa e voglio essere sicuro ogni volta di sapere tutto quello che è stato scritto su ogni giocatore, stando molto attento alle fonti. Quando vai a commentare una finale c’è comunque il vantaggio di averle già fatte le squadre durante la stagione, quindi cerco di colmare come preparazione tutto quello che è successo dalla mia ultima telecronaca a oggi".

Come sarà la sua giornata?

"Sveglia relativamente presto perché è molto importante essere ben riposati visto che si finirà tardi, colazione e poi non mangerò più fino all’ora della partita dove arriverò con circa dodici ore di digiuno. Generalmente con Beppe andiamo a fare una passeggiata, parliamo della partita, mettiamo a punto le ultime cose. Poi mi allenerò nella palestra dell’hotel una mezzora per scaricare la tensione, quindi riposino pomeridiano e via allo stadio, almeno 4 ore prima rispetto all’inizio. A me poi piace andarci tutti insieme, con la squadra di Sky, un po’ anche per fare spogliatoio".

Una giornata da... calciatore

"Un approccio da atleta è assolutamente fondamentale. Bisogna riposare, essere a stomaco vuoto per avere una velocità di pensiero decisiva. Ed è molto importante anche quella mezz’oretta di sfogo fisico perché calma i nervi e abbassa il cortisolo e lo stress".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League