Tudor tra Champions e Conte: "Inter più forte del Napoli. Juve-Dortmund, ecco i gol che preferisco"

Il tecnico in conferenza alla vigilia dell'esordio nella competizione continentale da allenatore bianconero: "Qualcuno che è restato fuori partirà titolare"

Entusiasmo alle stelle ma con i piedi ben pianatati a terra. Tudor ha troppa esperienza in questo senso e sa che ora c'è bisogno di continuare a spingere sull'acceleratore senza adagiarsi. La vittoria contro l'Inter dell'Allianz ha riportato la Juve in uno status da protagonista ma a colpire è soprattutto l'atteggiamento con un'identità ritrovata e simbolo di un dna ben radicato nella storia bianconero. Dal suo arrivo sulla panchina, il tecnico ha fatto gruppo e messo al centro la Juve. Tre vittorie in campionato in altrettante gare sono un bellissimo inizio, ma ora sulla strada della Vecchia Signora c'è il Borussia Dortmund per la prima giornata di Champions League. Un match importante anche per capire le ambizioni dei bianconeri e per dare continuità all'ottimo momento di forma. In vista della sfida contro i tedeschi ha parlato in conferenza proprio Igor Tudor accompagnato dal capitano Manuel Locatelli.

Locatelli: "Avanti nonostante le difficoltà"

Prima della conferenza, Locatelli ha parlato a Sky Sport: "L'adrenalina c'è, anche perché comincia la competizione più bella. Sentire la musichetta domani in casa sarà speciale e ovviamente ci sarà ancora l'entusiasmo per l'aver vinto il derby d'Italia. Arriviamo bene, chiaro che anche con l'Inter abbiamo sbagliato qualcosa perché abbiamo subito 3 gol. Ma la forza del gruppo è questa, l'andare avanti nonostante le difficoltà e questa dovrà essere sempre con noi". Quindi sul Borussia Dortmund: "Ogni gara fa storia a sé. Domani sarà difficile, loro sono organizzati, sono una bella squadra e ben allenata. Sarà difficile, non dovrà mancarci l'aggressività, ma noi dovremo solo essere noi stessi e a fine partita vedremo cosa succederà". Poi sul gioco che vuole esprimere la squadra: "Come ho detto ogni gara fa storia a sé. L'Inter è stata brava ma in certi momenti anche lei si è schiacciata. Dovremo essere più aggressivi perché a volte con l'Inter questo ci è mancato, ma stiamo bene e siamo in fiducia e quindi dobbiamo andare avanti così".

Locatelli carica la Juve: "Ora siamo più squadra"

In conferenza stampa il capitano bianconero ha raccontato il clima in spogliatoio dopo il perfetto inizio di stagione: "Arriviamo molto carichi e la partita ci ha dato molto entusiasmo, perchè abbiamo vinto il Derby d'Italia. Quindi sicuramente è una cosa bellissima, siamo carichi, stiamo bene, siamo fiduciosi. Domani comincia la Champions League che è la competizione più bella che c’è, siamo in casa nostra ci sarà una bella atmosfera e sentire quella musichetta sarà speciale e quindi siamo molto carichi. Sono passate solo tre giornate però posso dire che siamo stati squadra. Per noi è stato fondamentale stare insieme nel Mondiale. Ora siamo più gruppo. Lo scorso anno eravamo rammaricati per l'eliminazione. Il gruppo è sano, stiamo bene insieme, ci alleniamo bene. Approcciamo dando il 100%, in casa nostra con il pubblico sarà bello e fondamentale partire bene. L'obiettivo in Champions? Ci sono delle squadre più forti di noi, però quando siamo compatti siamo una squadra che lavora bene. Noi vogliamo farci trovare pronti e non dovrà mai mancare l'entusiasmo e la voglia di essere squadra". Poi sul rigore segnato a Venezia che ha permesso alla Juve di giocare queste partite: "È stato un momento speciale per me che ricordo con grande piacere. Il merito, però, è della squadra. Noi siamo carichi, perchè è la competizione più bella al mondo. Io interpreto quello che vuole il mister. Lui mi chiede di andare in verticale e io cerco di fare il mio nel miglior modo possibile. La paura non può esserci nello sport. Il mister dialoga tanto con noi e avevamo bisogno di questo. Questo suo modo di parlarci ha unito il gruppo ed è una cosa molto importante".

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Juve-Dortmund, le parole di Tudor

Prima dell'inizio della conferenza stampa, Igor Tudor ha parlato a Sky Sport tornando sul derby d'Italia: "Non possiamo goderci questa vittoria neanche due giorni… Bisogna recuperare in fretta, due giorni sono pochissimi. I giocatori devono essere bravi quando c'è così poco tempo per recuperare, serve anche mangiare e dormire bene perché sono cose che cambiano la vita. E mentalmente bisognerà scegliere quelli giusti. Aspetti negativi dell'ultima vittoria? Noi non eravamo ai nostri livelli, ma abbiamo vinto comunque e questo è stato un bel segnale. In passato abbiamo fatto molto meglio e in futuro lo faremo di nuovo. L'Inter è molto forte, negli ultimi 5 anni la rosa è stata la più forte di tutti. C'è grande gioia nell'aver vinto ma anche consapevolezza di poter fare meglio"

Tudor su Conceicao: "Valuteremo oggi"

Poi sul Borussia Dortmund: "Squadra seria e di grande livello, sarà molto difficile ma allo stesso tempo sarà bello giocare la Champions a casa nostra. Dovremo gustarcela facendo una grande gara. Conceicao? Valuteremo oggi, ieri ha fatto qualcosa con noi e non ha sentito male, oggi valuteremo e decideremo domani mattina. Formazione? Sinceramente non lo so ancora, non abbiamo fatto neanche un allenamento. Quando c'è questo periodo intenso serve valutare tutto attentamente, come è meglio iniziare e quali cambi fare perché tutto può fare la differenza". Sul modo di giocare: "Non cambia Champions o non Champions, cambia il livello delle squadre. Poi è vero che in Champions giocano un po' più aperte, quindi potrebbe essere un po' più facile da questo punto di vista ma allo stesso tempo anche più difficile perché il livello qua si alza...".

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Tudor avverte la Juve: "Dobbiamo andare forte"

Spazio poi alla conferenza stampa di Igor Tudor, con una riflessione iniziale sul Borussia Dortmund"Sono una squadra molto forte. Sarà una partita seria e di alto livello. Dove possiamo arrivare? Non ci penso mai. Noi dobbiamo fare una bella gara contro il Borussia Dortmund. Dobbiamo andare forte e vedere dove possiamo fare male a loro. Questa è una competizione con squadre di livello e con partite difficili". Invece sullo spirito di gruppo ritrovato: "Locatelli non può parlare male di me qua (ride, ndr). Mi sento bene. Noi abbiamo un rapporto buono, ma devo fare le mie scelte. Il lavoro da allenatore è difficile, ma sono fortunato ad avere dei bravi ragazzi"

Paragone Del Piero-Yildiz, risponde Tudor

L'allenatore bianconero è poi tornato sulla vittoria contro l'Inter, rispondendo ad una domanda sul paragone Del Piero-Yildiz: "I paragoni vengono sempre da fuori, li fate voi e li fa gente che scrive di calcio. Lui non è che prima di andare a dormire guarda la foto di Del Piero mentre si lava i denti… Pensa a giocare a calcio, poi siete voi che fate questi paragoni. Abbiamo parlato tanto di lui, bisogna anche lasciarlo libero di vivere la sua vita e la sua crescita senza parlare tutti i giorni di quello che potrebbe o non potrebbe fare. Sta facendo bene e deve continuare su questa strada. Se sarà titolare? Vediamo. Sabato abbiamo giocato contro la squadra più forte della Serie A per quanto riguarda la rosa. Per me loro sono anche davanti al Napoli. Noi abbiamo vinto non facendo il nostro massimo, è una buona cosa. Ci sono mancati 2-3 giocatori importanti che alzano il livello, un paio di nuovi non sono ancora a posto. Abbiamo avuto qualche problematica, come Kenan che ne ha giocate due di fila in nazionale: non eravamo al nostro massimo e abbiamo comunque vinto. È una mia osservazione sincera, credo giusta. Alla fine questa cosa mi piace, che si è vinto anche in queste condizioni".

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Tudor: "Turnover? Devo valutare la forma"

Spazio poi al punto sugli infortuni, in particolare sulle condizioni di Conceicao, Bremer e Cabal: "Non lo so, perchè non abbiamo fatto allenamento. Cambiaso sta bene, si è allenato e non vede l'ora di iniziare. E' un giocatore importante che alza il livello, così come Conceicao. Ci sono mancati e alzano il nostro livello. Se faremo delle rotazioni? In Champions si gioca in maniera diversa, perchè il livello è più alto. Gli altri campionati sono più semplici dal punto di vista tattico rispetto a quello più italiano. Sono partite diverse e calcio diverso. Le scelte devo ancora vedere e non posso dirvele. Non si può fare una programmazione lunga. Devo valutare lo stato di forma e se qualcuno può giocare. Qualcuno che è rimasto fuori partirà titolare. Io mi sento pronto a fare l'allenatore e a fare il mio lavoro al massimo. La partita di domani non si prepara in maniera diversa rispetto a quella contro l'Inter. I gol che stiamo facendo dalla panchina sono una cosa che mi piace tanto perché sono una dimostrazione della concentrazione del gruppo e non è una cosa facile da ottenere. Il calcio è cambiato e i sostituti non esistono. Uno non indovina i cambi, si programmano prima".

Juve, Tudor: "La mia filosofia è vincere"

Infine sul suo esordio personale in Champions con la Juve: "Niente di personale, inizia una competizione nuova che piace a tutti i giocatori. E' un torneo diverso, se si passa diventa ancora più diversa. E' bellissima ed affascinante. Si prepara come le altre. La mia esperienza di allenatore in Champions è che tutti i giocatori si dimenticano stanchezza ecc... L'obiettivo di tutti è giocare in Champions League, è un privilegio. La mia filosofia? Io quando allenavo Verona dicevo di preferire il 4-3 all'1-0. Tre anni fa. La mia filosofia è che la prima cosa è vincere, poi se si possono fare più gol, facciamo gol. A me piace il calcio offensivo e attaccare, ma dipende dalle caratteristiche dei giocatori. L'obiettivo è vincere, poi sì io sono per il gol".

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Entusiasmo alle stelle ma con i piedi ben pianatati a terra. Tudor ha troppa esperienza in questo senso e sa che ora c'è bisogno di continuare a spingere sull'acceleratore senza adagiarsi. La vittoria contro l'Inter dell'Allianz ha riportato la Juve in uno status da protagonista ma a colpire è soprattutto l'atteggiamento con un'identità ritrovata e simbolo di un dna ben radicato nella storia bianconero. Dal suo arrivo sulla panchina, il tecnico ha fatto gruppo e messo al centro la Juve. Tre vittorie in campionato in altrettante gare sono un bellissimo inizio, ma ora sulla strada della Vecchia Signora c'è il Borussia Dortmund per la prima giornata di Champions League. Un match importante anche per capire le ambizioni dei bianconeri e per dare continuità all'ottimo momento di forma. In vista della sfida contro i tedeschi ha parlato in conferenza proprio Igor Tudor accompagnato dal capitano Manuel Locatelli.

Locatelli: "Avanti nonostante le difficoltà"

Prima della conferenza, Locatelli ha parlato a Sky Sport: "L'adrenalina c'è, anche perché comincia la competizione più bella. Sentire la musichetta domani in casa sarà speciale e ovviamente ci sarà ancora l'entusiasmo per l'aver vinto il derby d'Italia. Arriviamo bene, chiaro che anche con l'Inter abbiamo sbagliato qualcosa perché abbiamo subito 3 gol. Ma la forza del gruppo è questa, l'andare avanti nonostante le difficoltà e questa dovrà essere sempre con noi". Quindi sul Borussia Dortmund: "Ogni gara fa storia a sé. Domani sarà difficile, loro sono organizzati, sono una bella squadra e ben allenata. Sarà difficile, non dovrà mancarci l'aggressività, ma noi dovremo solo essere noi stessi e a fine partita vedremo cosa succederà". Poi sul gioco che vuole esprimere la squadra: "Come ho detto ogni gara fa storia a sé. L'Inter è stata brava ma in certi momenti anche lei si è schiacciata. Dovremo essere più aggressivi perché a volte con l'Inter questo ci è mancato, ma stiamo bene e siamo in fiducia e quindi dobbiamo andare avanti così".

Locatelli carica la Juve: "Ora siamo più squadra"

In conferenza stampa il capitano bianconero ha raccontato il clima in spogliatoio dopo il perfetto inizio di stagione: "Arriviamo molto carichi e la partita ci ha dato molto entusiasmo, perchè abbiamo vinto il Derby d'Italia. Quindi sicuramente è una cosa bellissima, siamo carichi, stiamo bene, siamo fiduciosi. Domani comincia la Champions League che è la competizione più bella che c’è, siamo in casa nostra ci sarà una bella atmosfera e sentire quella musichetta sarà speciale e quindi siamo molto carichi. Sono passate solo tre giornate però posso dire che siamo stati squadra. Per noi è stato fondamentale stare insieme nel Mondiale. Ora siamo più gruppo. Lo scorso anno eravamo rammaricati per l'eliminazione. Il gruppo è sano, stiamo bene insieme, ci alleniamo bene. Approcciamo dando il 100%, in casa nostra con il pubblico sarà bello e fondamentale partire bene. L'obiettivo in Champions? Ci sono delle squadre più forti di noi, però quando siamo compatti siamo una squadra che lavora bene. Noi vogliamo farci trovare pronti e non dovrà mai mancare l'entusiasmo e la voglia di essere squadra". Poi sul rigore segnato a Venezia che ha permesso alla Juve di giocare queste partite: "È stato un momento speciale per me che ricordo con grande piacere. Il merito, però, è della squadra. Noi siamo carichi, perchè è la competizione più bella al mondo. Io interpreto quello che vuole il mister. Lui mi chiede di andare in verticale e io cerco di fare il mio nel miglior modo possibile. La paura non può esserci nello sport. Il mister dialoga tanto con noi e avevamo bisogno di questo. Questo suo modo di parlarci ha unito il gruppo ed è una cosa molto importante".

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