La Juve non muore. Letteralmente. Mai. Sembra di riascoltare la voce di Repice alla radio, quella che decantava la Juventus dominante in Italia e in Europa di Allegri, quella che le partite le portava a casa anche all'ultimo respiro, all'ultima azione, all'ultimo sussulto. E questa Juventus, quella di Tudor, ha fatto sue anche le parole di Max, gli insegnamenti sul fatto che quando non le riesci a vincere, le partite, non devi perderle. Nell'ottovolante dell'esordio Champions dei bianconeri è Kelly al 97' a urlare per ultimo, strozzando in gola l'esultanza ai tedeschi che ci avevano creduto per quattro volte, e li rispedisce a casa con un punto che per loro vale come una sconfitta e per i bianconeri vale come una vittoria per morale e squadra. Poi certo, questo non può bastare ancora per dominare, ma fa sognare maledettamente i tifosi e mostra tanta gioia e tanta rabbia insieme, quella che questo gruppo sta imparando a tirare fuori e che, conoscendosi partita dopo partita, può creare qualcosa di bellissimo.
Tudor cambia: fuori Locatelli e Gatti
Tudor cambia e sorprende: fuori Locatelli, alla vigilia in conferenza, e Gatti. Kalulu torna nei tre di difesa, Koopmeiners in regia, McKennie resta in fascia dopo aver neutralizzato Dumfries ma scala a destra, a sinistra si rivede Cambiaso. E davanti spazio al tridente inedito Yildiz-David-Openda. Primi dieci minuti contratti, c'è tensione. Un paio di sussulti bianconeri in sequenza, un tiro senza pretese di Thuram deviato quasi sotto l'incrocio e messo in angolo da Kobel e il colpo di testa di Kelly da corner che spreca non inquadrando lo specchio. Intanto Bremer si prende cura dello spauracchio Guirassy, con il duello Kelly-Adeyemi da tenere d'occhio.
La Juve non passa. Rigore netto negato
I bianconeri faticano a trovare intesa davanti, David soffre la posizione e si accendono solo in contropiede: Openda lanciato in campo aperto prova la scucchiaiata per Yildiz, Bensebaini salva dopo una rincorsa disperata, dal corner il belga prova il tacco al volo trovando solo l'esterno della rete. Ci prova anche Bremer da fuori area su un rinvio sbagliato dei tedeschi, palla fuori. Alla mezz'ora però la Juve alza i giri: Yildiz entra prepotentemente in partita e si fa vedere più volte in zona pericolosa, ciccando un controllo in area e un tiro al volo, David manda alto ma scalda il sinistro, Openda accelera svariando e inizia a dare fastidio. Bianconeri padroni del campo ma manca il guizzo vincente, David ancora al volo defilato, Kobel blocca non senza difficoltà. Arriva anche il primo giallo della partita, Anton da dietro male su Koopmeiners, ma il match non si sblocca fino all'intervallo. Proteste bianconere per un episodio sfuggito alla squadra arbitrale e anche al VAR, braccio alzato e clamorosamente fuori posizione di Anton in piena area a togliere il colpo di testa a Kelly al 34': rigore netto, a maggior ragione vedendo poi il metro con cui sarà usato il VAR.
