"Io insultato senza sosta", Simeone è una furia: è rissa coi tifosi del Liverpool

Il tecnico dell'Atletico Madrid protagonista di un alterco con i sostenitori dei Reds. E a fina partita ha sentenziato: "Spero possano identificarli"

L'uno-due firmato Robertson e Salah nei primi 6 minuti, la doppietta del solito Llorente come nel 2020 e il colpo di testa di van Dijk quasi allo scadere. Liverpool-Atletico Madrid è stata una partita ricca di gol e colpi di scena. E proprio in occasione della rete del definitivo 3-2 siglata dal difensore olandese, il Cholo Simeone è andato a muso duro con alcuni tifosi dei reds, colpevoli secondo lui di averlo insultato per tutta la partita: "Continuano a parlare di salvaguardare lo spettacolo, ma ti insultano alle spalle e non puoi dire nulla, solo perché sei l'allenatore. La mia reazione all'insulto non è giustificabile, ma non sapete cosa significhi essere insultato senza sosta per 90 minuti", ha dichiarato il tecnico dei colchoneros a Movistar.

L'espulsione e il precedente con la Juventus

Simeone si è scagliato contro una parte del pubblico ed è stato trattenuto dai membri della sua squadra e dagli addetti alla sicurezza. Qualcuno in prima fila gli avrebbe mostrato il dito medio scatenando così la sua reazione, data la vicinanza della panchina agli spalti. L'allenatore dell'Atletico ha spiegato al quarto uomo Marcenaro il motivo del suo atteggiamento dinanzi alle provocazioni dei tifosi, ma è stato espulso dall'arbitro Mariani e ha lasciato il campo infuriato. Non è la prima volta che Simeone perde la calma, in particolare quando si trova contro il pubblico inglese: nel 2022 aveva lasciato Old Trafford tra una pioggia di bottiglie lanciate in campo. I tifosi della Juventus ricorderanno invece quanto avvenuto al Wanda Metropolitano, nella gara d'andata degli ottavi di Champions del 2019. Quella volta fu proprio il Cholo ad aprire le danzemimando il gesto dei genitali a seguito del gol della sua squadra: gesto che gli costò 20 mila euro di multa dalla Uefa.

Il Cholo non ci sta

"Se quando l'avversario segna, ti giri e continuano a insultarti, con la tensione succede quello che succede. L'arbitro mi ha detto che mi capiva, ma spero che il Liverpool possa identificare chi ha fatto questo e che ci siano delle conseguenze", ha detto Simeone. "Così come lottiamo contro il razzismo, potremmo guardare anche a questo, perché non abbiamo il diritto di reagire e non è facile essere circondati e insultati per tutta la partita. Poi sono io che devo stare calmo e sopportare tutto, insulti, gesti...", ha aggiunto. Per quanto riguarda la partita, "non abbiamo avuto fortuna con il primo gol, che ha complicato i nostri piani, ma con lo spirito e la qualità dei ragazzi siamo rientrati in partita. Con Llorente che ha fatto una grande partita, abbiamo alzato il livello, anche se loro sono molto forti, e abbiamo avuto la partita in bilico fino a quando un gran gol di van Dijk ci ha lasciato l'amaro in bocca, ma con lo spirito", ha concluso.

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