© EPASei mesi vissuti a Torino, tra apprendistato e crescita, poi la scelta della Juve di non puntare su di lui, vista anche la richiesta alta del Chelsea. Ora Renato Veiga si prepara ad affrontare i bianconeri da avversario, con la maglia del Villarreal, in una sfida che ha inevitabilmente il sapore speciale dell'incrocio con il passato. Il difensore portoghese arriva al match di Champions League in un ottimo momento personale e di squadra, perfettamente inserito in un gruppo compatto e ambizioso, pronto a giocarsi le sue carte. Nessuna voglia di rivincita nelle sue parole, solo concentrazione massima sull’obiettivo: vincere e confermare la crescita del club anche in Europa.
Villarreal-Juve, la conferenza di Renato Veiga
"Sarà una partita speciale come tutte quelle di Champions. Affronteremo un grande rivale, però la mia concentrazione è su quello che dovrò fare in partita e provare a prendere i tre punti" - ha spiegato il difensore in conferenza stampa. Sull’ottimo momento di forma: "Quello ce lo siamo messo alle spalle. Lavorare dopo le vittorie è sempre meglio che dopo le sconfitte o i pareggi. Vogliamo far vedere quello che il mister ci chiede, siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, poi se facciamo le cose bene il risultato sicuramente arriverà. Vogliamo offrire uno spettacolo alla nostra tifoseria e ringraziarli per il grande sostegno". Sulla nuova Juve: "La Juve è sempre la Juve, ma noi siamo concentrati solo su noi stessi e siamo pronti per domani, per cercare la prima vittoria in Champions League".
La Juve di Tudor e la sua mancata conferma
Renato Veiga ha parlato del modo di difendere degli spagnoli e di come si è integrato nella rosa: "I primi difensori sono gli attaccanti. Credo che stiamo costruendo sempre di più una famiglia, un gruppo molto solido e compatto. Al mio arrivo ho trovato un ambiente unito, familiare, continueremo così". Poi sulla sua ex squadra: "Tudor sta facendo un gran lavoro, sta lavorando bene e sono felice per loro, ma io sono concentrato e molto felice di stare qui. Deluso per la non conferma? No, ci sono stati tanti fattori... Sono contento di essere qui, in un club con grande storia, e felice per tutto quello che la Juventus mi ha dato. I giocatori bianconeri più pericolosi e che conosco meglio? Conosco tutti bene e vogliamo fare le cose bene. La concentrazione è sulla nostra squadra, vogliamo fare una grande partita". Infine sulle differenze tra i due club e i campionati: "Sono culture diverse, a Torino mi sono trovato molto bene ma qui sono davvero felice. Ho parlato con alcuni giocatori, i portoghesi (ride, ndr), domani vogliamo fare una grande gara per vincere. Tatticamente in Italia è molto diverso, c'è più l'uno contro uno e qui meno. Ma sono arrivato da poco, me lo dovrete richiedere tra qualche mese".
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