Uragano Conceicao, Gatti in rovesciata e poi Chico!
Come annunciato, e forse anche anticipato, il secondo tempo è quello di Conceicao: il suo ingresso, al posto di Koopmeiners, è l'epifania che la Juventus aspettava perché il piccolo portoghese si mette sulle spalle la squadra e la trascina alla rimonta. Prima mette David a porta vuota a due metri, con il canadese che cicca come il Vlahovic della peggior serata disturbato da una deviazione quasi impercettibile di un difensore, poi fa tutto da solo intuendo un errore in fase di costruzione di Dani Parejo e involandosi verso la porta infilando il raddoppio alle spalle del portiere. Golazo, ma prima? Eh, prima c'era stato un 1-1 senza senso, di quelli che si raccontano ai nipotini ma da parte di tutti i nonni tifosi, una rovesciata meravigliosa di Gatti in area a gelare tutto lo stadio.
Traversa David, la Juve non la chiude e Renato Veiga al 90' fa male
Due gol in cinque minuti, partita ribaltata, una Juve così di cattiveria a riprendere la partita non la si ricordava in Europa dall'uno-due esiziale disegnato da Dybala e Higuain col Tottenham. Entusiasmo e tecnica, bianconeri trasformati, David ha il pallone del colpo di grazia ma il suo tocco sotto impatta sulla traversa a portiere battuto a meno di venti minuti dalla fine, Marcelino rivoluziona la squadra buttando dentro forze fresche e viene premiato dal forcing finale con il colpo di testa dell'ex Renato Veiga al 90' che toglie la vittoria ai bianconeri arrivati senza energie a giocarsi gli ultimi minuti.
