© Getty ImagesCon tre punti a testa, reduci tutte e due da una sconfitta nell’ultimo turno di Champions League, per ingranare le marce alte Eintracht e Liverpool chiedono molto alla partita di questa sera. Il momento è tutt’altro che brillante per entrambe, anche per questo il valore specifico del confronto è elevato. Partita speciale per Hugo Ekitiké, che proprio in estate ha lasciato Francoforte dopo 26 gol in 64 presenze nelle sue due stagioni tedesche, per trasferirsi nel Merseyside alla cifra non proprio irrilevante di una novantina di milioni di euro. D’altro canto quest’estate dalle parti di Anfield Road hanno deciso di immettere sul mercato quasi mezzo miliardo di euro, con un saldo negativo di 265. Palese che le ambizioni siano quelle di provare a confermarsi in patria e far saltare il banco anche in Europa. Il potenziale è notevole, ma ancora manca qualcosa. Ed è mancata, ieri, anche la conferenza stampa di Slot e di un giocatore, a causa del ritardo del volo che ha portato i Reds a Francoforte.
Nessun indizio di formazione
Nessun indizio di formazione da parte del tecnico, dunque, ma Ekitiké non dovrebbe partire dall’inizio (così come Chiesa), per far spazio ad un altro grande investimento estivo, Alexander Isak arrivato dal Newcastle. Certamente uno degli obiettivi più urgenti di Slot dovrebbe essere risolvere questo dualismo. Per ora lo svedese ha segnato un gol in 384 minuti, mentre il francese 5 con un minutaggio quasi doppio, ma entrambi sono ancora a secco in Europa. Tra le squadre c’è un solo precedente e risale al primo turno della Coppa Uefa 1972/1973. Passarono gli inglesi, che hanno una tradizione particolarmente favorevole con le formazioni tedesche e proprio contro una di esse, il Borussia M ö nchengladbach, alla fine del percorso vinsero anche il titolo. Chissà che non possa essere un segnale: in una stagione in cui i Reds stanno faticando e non poco in Premier League potrebbero riversare maggiori energie nei mercoledì di coppa. A proposito di tradizione, il Liverpool è imbattuto da 14 match consecutivi nei confronti con le tedesche, ha vinto le ultime cinque e otto delle ultime nove.
Pure l’Eintracht non sta tanto meglio
La più recente con il Leverkusen, curiosamente anche l’ultima squadra capace di batterlo, nel 2002. Come detto il cammino in campionato della formazione di Slot ha subito un brusco rallentamento nelle ultime giornate, tre sconfitte consecutive, l’ultima con il Manchester United. « Ma quel 2-1 avrebbe potuto essere un 4-2 per il Liverpool - mette in guardia Dino Toppm öller, tecnico dell’Eintracht - Ai Reds sta mancando la fortuna, ma sappiamo di affrontare una squadra di livello mondiale. Che resta la favorita » . Anche perché pure l’Eintracht non sta tanto meglio: tre sconfitte nelle ultime cinque di Bundesliga, 18 gol subiti nelle ultime cinque in tutte le competizioni e soprattutto la ripassata di Madrid con l’Atletico, il 5-1 dello scorso turno europeo. C’è più dei tre punti in palio questa sera al Frankfurt Stadion. Per il cammino in Champions, ma anche per suonare una sveglia tardiva in un’annata che rischia di complicarsi in fretta.
