Da campioni in carica e con due vittorie su due nel bagagliaio, il Paris Saint Germain ha sfidato il Bayer Leverkusen con la convinzione di chi, anche senza Dembelé in punta, poteva fare la partita. E contro un avversario che ti fa giocare, come la squadra allenata da Hjulmand, quella di Luis Enrique ha trovato presto l’ideale condizione per fare il suo calcio. Nel primo tempo è però successo di tutto, con il gol di Pacho che apriva le marcature ma anche una notevole instabilità, in quanto seguito da due espulsioni dirette, quella di Andrich e quella di Zabarnyi, dovute rispettivamente a una giocata violenta, nonché gratuita, e una fallosa in piena area di rigore. La verve dei parigini era stata per un po’ attutita dal dinamismo dei tedeschi, che dopo l’errore di Grimaldo dal primo tiro dal dischetto al 25esimo venivano portati sull’1-1 da Garcia, che al 38esimo non tremava. Poi, però, iniziava lo show di Doué e Kvaratskhelia, che in sette minuti prima dell’intervallo si sbizzarrivano sciorinando tutta la loro tecnica in contropiedi letali.
Luis Enrique ritrova Dembele
Specialmente il francese, autore del secondo e del quarto centro, dava prova di una destrezza e di una velocità d’esecuzione uniche, mentre il georgiano calciava in modo strano ma concreto un pallone preciso all’incrocio. Era lo scatto decisivo che trasformava la ripresa in un periodo di gioco quasi per inerzia, con Doué che veniva sostituito da Lucas Hernandez senza neanche rientrare e dopo essersi guadagnato la meritatissima doccia. C’era, però, spazio per il ritorno in campo del Pallone d’oro Dembelé, che tre minuti dopo essere entrato per Kvara veniva servito da Barcola nell’ennesimo contropiede che portava al sesto gol. La rete di Garcia, che siglava la doppietta della consolazione, era solo di adorno per un Bayer travolto dai campioni d’Europa, che sembrano essere tornati a volare sulle ali dell’entusiasmo e dell’estrema concretezza. Ritrovato Dembelé, Luis Enrique adesso ha ritrovato anche il suo sorriso più smagliante, e inanella la terza vittoria su tre incontri in Champions. L’anno solare 2025 potrebbe chiudersi ancora meglio per i campioni d’Europa, che prima di certificare il passaggio diretto agli ottavi vorrano anche presto riprendersi la cima della Ligue 1. Perché da sempre la banda di Luis Enrique vuole tutto, in Patria e in Europa.
