"Una parvenza di Juve": Spalletti, l'amaro Champions. "Una cappa sopra di noi, ma i cavalli ci sono"

Il tecnico bianconero commenta la vittoria di Bodo: "Qui faticano tutti. Ora abbiamo l'osso in bocca e non lo vogliamo mollare"

La Juventus centra la sua prima vittoria in questa edizione della Champions battendo il Bodo/Glimt grazie alle giocate del suo numero 10, Yildiz. Nonostante gelo, sintetico e neve, la squadra di Spalletti riesce a tornare a casa con tre punti pesantissimi. La gara è stata una continua altalena di emozioni, soprattutto nei secondi 45 minuti. Dopo un primo tempo concluso con i padroni di casa in vantaggio grazie alla rete di Blomberg, nella ripresa i bianconeri cambiano marcia. In rapida successione arrivano i gol di Openda e McKennie, che ribaltano il risultato e sembrano indirizzare la sfida. Nel finale, però, un pasticcio difensivo offre al Bodo un rigore trasformato da Fet. Quando il pareggio sembrava ormai scritto, David - entrato al posto di Openda - con il tap-in sul tiro di Yildiz ritrova il gol e regala tre punti ai bianconeri. Spalletti al termine della sfida analizza la prova della Juve.

Spalletti: "I ragazzi se la sono meritata"

Spalletti analizza la vittoria della Juve a Sky: "Quello che diventa fondamentale è aver avuto una parvenza di squadra che se la gioca a viso aperto, che va a fare la partita a tutto campo, coi ribaltamenti di fronte, con fatica in certi momento perché loro hanno una qualità nello stretto su questo campo e una velocità d’idea che ci eravamo anche un po’ intimoriti guardandoli nelle partite precedenti. Noi ci abbiamo messo roba nel primo tempo, non sfruttando situazioni abbastanza facili. E visto che non è bastato, nel secondo tempo hanno rincarato e ci hanno messo di più. Una vittoria che i calciatori hanno meritato, la dedichiamo a noi stessi perché ci vuole ma soprattutto alla gente che ci ha seguito, che ha fatto tre scali per arrivare fin qui".

Scelte e crescita Juve

Sulle scelte: "Non si tratta di scelte, ma di far crescere tutta la squadra. Stasera sono felice perché ho visto i calciatori nello spogliatoio con una faccia non contentissima, una faccia più rilassata: gli si può dire quello che gli pare, ma i calciatori sono persone che soffrono, non sono menefreghisti come si vorrebbe far pensare. Anche io soffro? Io ho fatto un po’ di callo ormai, si vive tranquillamente qualsiasi situazione". E poi sulla ripresa: "La squadra è entrata in campo, ha continuato ad andare sempre avanti quando c’era qualsiasi occasione, giocando con velocità e facendo buone trame. Poi su questo campo hanno sofferto tutti, ci eravamo informati da quelli che ci avevano giocato per sapere qualcosa di più, e tutti ci hanno detto la stessa cosa: ‘Sembra vadano più forte, che respirino più facilmente’. Ed essere stati a questo livello qui… Nel secondo tempo sarebbe stato un peccato non portarla a casa, perché la squadra ha meritato: oggi ha fatto ciò che doveva fare, gli vanno fatti i complimenti".

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Del Piero e la domanda a Spalletti

Del Piero chiede: "Ottima reazione, molto meno nel primo tempo. Da allenatore sai che bisogna allenare la mente e poi il campo, e va fatto costantemente. In questo momento la squadra ha più bisogno di Spalletti allenatore di mente o di campo?". Spalletti risponde: "Secondo me abbiamo un momento di difficoltà in tutti i sensi, la squadra non esce libera dalle giocate, non va a prendersi responsabilità, non ha grande coraggio. Subisce un po’ questa cappa che c’abbiamo sopra, di quello che ci viene detto. E questa vittoria diventa fondamentale. Ora però gli sto addosso, nel senso che dobbiamo per forza essere questi qui. L’abbiamo fatto vedere, la partita era di estrema difficoltà".

Ritmo Juve e quel "i calciatori devono crescere"

E l'allenatore continua: "Anche qui ci siamo creati problemi, un paio di atteggiamenti dove l’abbiamo rimessa in discussione e non doveva essere messa in discussione negli ultimi minuti. Però si passano questi momenti qui, i calciatori devono crescere da un punto di vista di convinzione, di personalità: serve step sia mentale che di campo. Ora bisogna trovare anche il sistema di allenarsi bene, sennò questa squadra è sempre spezzettata: non hai mai il ritmo corretto dentro gli allenamenti che te li fa vivere nelle situazioni reali, per salire anche di condizione. C’è da fare fatica dentro la presa di coscienza di alcune situazioni di gioco, ma bisogna trovare soluzioni, perché come dicevo ieri la squadra un po’ di cavalli nel motore ce l’ha".

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Spalletti in conferenza

Il tecnico parla anche in conferenza: "Il primo tempo secondo me non abbiamo giocato male, perchè ci sono state due occasioni nitidissime per fare gol. È stata una partita dove non c'è stato strapotere come nel secondo tempo, ma a tratti eravamo sopra. Io le ho viste le partite precedenti qui, il Tottenham, il Monaco ho visto come hanno vinto. Se si va nei particolari vi faccio vedere che c’è stata differenze tra la nostra partita e le loro. Hanno tecnica e velocità che mettono in difficoltà tutti. La squadra un po’ di cavalli addosso li ha, una vittoria importantissima per noi perchè è la prima volta che li vedo con la faccia un po’ rilassata negli spogliatoi e sono felice per questo. Se la sono meritata questa vittoria".

Gli ingressi di David e Openda

Spalletti continua: "Uomini forti, destini forti? È troppo presto per tutto, perchè quando hai l'osso in bocca non lo vuoi mollare. Questo è un campo particolare questo, dove fanno fatica tutti e Aver vinto questa partita è da calciatori che hanno un carattere e una personalità". Sui gol di David e Openda"Importante ritrovare il modo di stare dentro una partita da sbattimento, attacco-difesa a tutto campo. Mantenere certi ritmi. David lo sappiamo che ha qualità per fare gol, i numeri lo dicono, poi dipende che partita si vuole giocare. I numeri si fanno in due metri di scrivania e poi son da spalmare sul campo. La partita è una scatola da riempire di cose. Se non pressi, se non fai rientri, la perdi questa. È stato bravo a stare dentro la partita e fare un gol fondamentale e per un attaccante è tutto".

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Clima, il campo sintetico e l'immagine più bella

Sul clima e il campo sintetico: "Tu conosci solo il freddo della tua città e avete altre cose, perchè convincersi che con solo il freddo si possano vedere le partite. Avete una bella città con delle barche bellissime. Però il freddo non basta per vincere le partite. C'è differenza dall'erba reale e la mia squadra ha il merito di essersi adattata bene a questa difficoltà. Però in questo clima penso sia difficile avere una struttura in erba e in questo campo si può giocare a calcio con delle belle giocate. Io sono convinto che il Bodo migliorerebbe su un campo in erba". A chiudere sull'immagine più bella della serata: "La cosa più bella è che la squadra abbia fatto questo balzo in avanti per tutta la partita, giocando a viso aperto con questo livello. Nelle scorse partite siamo stati sotto livello e adesso lo pretendo sempre. Io sono felice quando quelli vicino a me sono felici. Il calcio è vedere i tifosi che sono venuti qua che sono felici. Mi rende felice vedere i miei calciatori che non hanno la faccia a terra, perchè io gran parte del mio tempo lo passo con loro".

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La Juventus centra la sua prima vittoria in questa edizione della Champions battendo il Bodo/Glimt grazie alle giocate del suo numero 10, Yildiz. Nonostante gelo, sintetico e neve, la squadra di Spalletti riesce a tornare a casa con tre punti pesantissimi. La gara è stata una continua altalena di emozioni, soprattutto nei secondi 45 minuti. Dopo un primo tempo concluso con i padroni di casa in vantaggio grazie alla rete di Blomberg, nella ripresa i bianconeri cambiano marcia. In rapida successione arrivano i gol di Openda e McKennie, che ribaltano il risultato e sembrano indirizzare la sfida. Nel finale, però, un pasticcio difensivo offre al Bodo un rigore trasformato da Fet. Quando il pareggio sembrava ormai scritto, David - entrato al posto di Openda - con il tap-in sul tiro di Yildiz ritrova il gol e regala tre punti ai bianconeri. Spalletti al termine della sfida analizza la prova della Juve.

Spalletti: "I ragazzi se la sono meritata"

Spalletti analizza la vittoria della Juve a Sky: "Quello che diventa fondamentale è aver avuto una parvenza di squadra che se la gioca a viso aperto, che va a fare la partita a tutto campo, coi ribaltamenti di fronte, con fatica in certi momento perché loro hanno una qualità nello stretto su questo campo e una velocità d’idea che ci eravamo anche un po’ intimoriti guardandoli nelle partite precedenti. Noi ci abbiamo messo roba nel primo tempo, non sfruttando situazioni abbastanza facili. E visto che non è bastato, nel secondo tempo hanno rincarato e ci hanno messo di più. Una vittoria che i calciatori hanno meritato, la dedichiamo a noi stessi perché ci vuole ma soprattutto alla gente che ci ha seguito, che ha fatto tre scali per arrivare fin qui".

Scelte e crescita Juve

Sulle scelte: "Non si tratta di scelte, ma di far crescere tutta la squadra. Stasera sono felice perché ho visto i calciatori nello spogliatoio con una faccia non contentissima, una faccia più rilassata: gli si può dire quello che gli pare, ma i calciatori sono persone che soffrono, non sono menefreghisti come si vorrebbe far pensare. Anche io soffro? Io ho fatto un po’ di callo ormai, si vive tranquillamente qualsiasi situazione". E poi sulla ripresa: "La squadra è entrata in campo, ha continuato ad andare sempre avanti quando c’era qualsiasi occasione, giocando con velocità e facendo buone trame. Poi su questo campo hanno sofferto tutti, ci eravamo informati da quelli che ci avevano giocato per sapere qualcosa di più, e tutti ci hanno detto la stessa cosa: ‘Sembra vadano più forte, che respirino più facilmente’. Ed essere stati a questo livello qui… Nel secondo tempo sarebbe stato un peccato non portarla a casa, perché la squadra ha meritato: oggi ha fatto ciò che doveva fare, gli vanno fatti i complimenti".

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"Una parvenza di Juve": Spalletti, l'amaro Champions. "Una cappa sopra di noi, ma i cavalli ci sono"
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