LONDRA - Il Tottenham, pur senza brillare – ma non è una novità – vince e riprende il suo buon cammino in Champions League, interrottosi nell’ultimo turno con la brutta sconfitta contro il Paris Saint-Germain. Contro lo Slavia Praga, la squadra di Frank ottiene la sua terza vittoria europea della stagione, portandosi a ridosso delle prime otto e assicurandosi di fatto almeno un posto nei playoff. È un Tottenham rinvigorito dalla bella vittoria di sabato contro il Brentford, nella quale il protagonista assoluto era stato Xavi Simons, un assist e di un gol, quello che si presenta al sesto impegno del girone. Frank rinnova la fiducia all’ex Lipsia, alle spalle del più avanzato Richarlison. Torna invece in panchina l’ex Juve Kolo Muani.
Il match
Gli Spurs iniziano con grande piglio e, alla prima azione della gara, vanno subito vicini al vantaggio: la conclusione di Richarlison viene però deviata dall’ottimo portiere dello Slavia, Stanek. La squadra di Frank continua ad attaccare, ma fatica a trovare lo spunto giusto per mettere gli attaccanti in condizione di calciare con pericolosità. A sbloccare la partita è però un episodio: il difensore ex Torino, Zima, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un colpo di testa tanto preciso quanto inspiegabile, spinge il pallone nella propria porta, regalando il vantaggio al Tottenham. La rete dell’1-0 non galvanizza i padroni di casa; anzi, è lo Slavia Praga ad alzare il baricentro, creando qualche affanno in più alla difesa degli Spurs. A inizio ripresa, però, è un altro episodio a condannare la capolista della Liga ceca: Sanyang atterra in area Porro e regala un rigore al Tottenham. Dal dischetto va Kudus, che non sbaglia. Nel finale è un altro rigore a chiudere definitivamente la gara: a realizzarlo è Simons, finalmente protagonista anche con la maglia degli Spurs.
