Real Madrid, tutto di nuovo facile

Dalle polemiche alla resurrezione in Champions: Monaco subito travolto. Doppietta di Mbappé e prestazione super di Vinicius tra gol e assist: così i tifosi sono tornati a incitarlo

BARCELLONA - Tutta un'altra atmosfera, tutt'altro clima rispetto a quello che il Santiago Bernabéu aveva riservato al Real Madrid lo scorso fine settimana contro il Levante. Stavolta, per la notte di Champions contro il Monaco, il tempio blanco ha scelto una linea diversa, più vicina alla tregua che alla contestazione. Sabato l'obiettivo dei tifosi era stato chiaro: mandare un segnale forte alla squadra e al presidente Florentino Pérez dopo la sconfitta contro il Barcellona nella finale di Supercoppa, l'esonero di Xabi Alonso e, soprattutto, la traumatica eliminazione in Copa del Rey sul campo dell'Albacete. Una ferita ancora aperta, che aveva trasformato il Bernabéu in un tribunale pronto a emettere il proprio verdetto: pollice verso. A farne le spese erano stati soprattutto Jude Bellingham e Vinicius, i due simboli tecnici dai quali il madridismo pretende molto di più. Entrambi reduci da una prima parte di stagione tutt'altro che brillante e, nel caso del brasiliano, anche da settimane cariche di polemiche inutili, culminate in più di un attrito con lo stesso Xabi Alonso. Il messaggio, anzi, la pretesa era stata chiara: serviva una reazione d’orgoglio.

Mbappé-dipendenza

Ebbene, contro il Monaco quella reazione è arrivata, anche grazie a una presenza che oggi per il Real Madrid vale come un'assicurazione sulla vita: Kylian Mbappé. Assente sia in Supercoppa che nel disastro di Albacete, il francese è tornato al centro della scena caricandosi la squadra sulle spalle. La doppietta di ieri lo porta già a quota 32 gol stagionali e certifica un dato oramai evidente: la cosiddetta “Mbappé-dipendenza” non è una teoria, ma un dato di fatto. La serata di Champions, però, ha raccontato anche molto altro. Il Bernabéu ha aperto una parentesi, concedendo una chance alla squadra. L'ambiente è stato compatto, di sostegno continuo e ogni tentativo isolato di fischiare Vinicius - magari dopo un controllo sbagliato o una giocata non riuscita - è stato immediatamente coperto da applausi fragorosi. Un segnale importante, quasi pedagogico, da parte della maggioranza del popolo blanco nei confronti del campione brasiliano che, dalla sua, ha ricambiato con un golazo (che ha celebrato sobriamente abbracciando il proprio mister), due assist e un autogol provocato.

In attesa di altri test

Il set rifilato al club del Principato è fondamentale non solo sul piano emotivo e ambientale, ma anche sul fronte strettamente numerico. Con questi tre punti, infatti, il Real sale a quota 15 in classifica guadagnandosi, a una sola giornata dalla fine del maxigirone, un posto al sole con vista alle prime otto posizioni e, quindi, alla qualificazione diretta. Resta, però, un altro dato da tenere in considerazione. Per quanto la reazione del Madrid sia innegabile, il Monaco non ha dato l’impressione di essere un avversario all’altezza di un esame definitivo. Sarà necessario attendere test più probanti per capire dove finiscono i limiti degli avversari e dove, invece, cominciano davvero i meriti della squadra di Alvaro Arbeloa. Questo, però, è un primo passo. Esattamente quello che il Bernabéu aveva chiesto sabato scorso.  

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League