La partita di Champions League in Portogallo tra Benfica e Real Madrid è stata caratterizzata da un caso di razzismo nei confronti di Vinicius, attaccante brasiliano dei blancos che ha riferito all'arbitro di aver ricevuto insulti razzisti da un giocatore avversario, indicando Prestianni. Nel post partita, poi, Josè Mourinho, tecnico del Benfica, ha difeso il suo giocatore dalle accuse di razzismo: "Vinicius avrebbe dovuto festeggiare in modo più rispettoso, non far arrabbiare 60 mila persone" ha detto lo Special One. Le parole del portoghese, però, non sono piaciute a Lilian Thuram, ex giocatore della Juventus, e padre del bianconero Khephren e dell'interista Marcus.

Thuram: "Mourinho, giudizio di narcisismo bianco"
L'ex calciatore francese, dalle pagine de "L'Equipe", ha replicato duramente a Mou: "La natura delle sue parole dice molto sul perché non si va avanti. Mourinho è un grande allenatore, con una carriera eccezionale, ha lavorato con molti giocatori di colore nella sua vita e questo non gli impedisce, primo, di dubitare della veridicità dell’atto razzista e, secondo, di interrogarsi sulla responsabilità della vittima (Vinicius) per il modo in cui ha festeggiato il suo gol. Ma come può dire una cosa del genere? Ma chi è lei, signor Mourinho, per permettersi di decidere cosa Vinicius ha il diritto di fare o non fare? In questo giudizio c’è un sentimento di superiorità e di narcisismo bianco. L’atto di razzismo di cui è stato vittima Vinicius non è legato al suo comportamento, ma al colore della sua pelle".