Epica Juve ma non basta: più forte di arbitro, VAR e Galatasaray per 90', Osimhen la sentenza finale

Partita storica in Champions, bianconeri a un passo dall'impresa: 3-0 in 10 uomini per tutta la ripresa, nei supplementari la beffa dell'ex Napoli

Bentornata Juventus, nel bene e nel male, perché quanto è da Juve fare una partita del genere e cadere solo sfinita, quando riesci ad andare contro tutto e tutti: surclassato il Galatasaray alla pari e ancora di più in 10 contro 11, superato arbitro e VAR che colpiscono a morte a inizio ripresa, i bianconeri restano in piedi feriti e fanno altri due gol in inferiorità numerica fallendo anche il colpo del ko prima del fischio finale, per poi crollare sfiniti nei supplementari dopo aver sbagliato ancora un'occasione colossale per il 4-0. Finisce 3-2 ma il gol che chiude è quello di Osimhen a fine primo tempo supplementare, non quello subito al 120': Spalletti in Champions va a un passo dall'impresa epica nonostante tutto, dimostrando di avere in mano un gruppo tecnicamente e psicologicamente, con protagonisti attesi e inattesi che vanno a prendersi gli applausi alla fine di tutto lo stadio, comunque sia andata. Ora la Roma, il campionato, con le gambe a pezzi e il rischio di veder allontanarsi ancora il quarto posto: è dura restare lucidi una sera come questa, fuori a testa alta ma comunque fuori. Locatelli in lacrime a fine partita, Thuram durante, dicono tutto su quello che sia la Juventus oggi, una squadra e un gruppo ritrovati. Sperando non sia troppo tardi per salvare la stagione.

Gialli Osimhen-Kelly, bravo Perin, che occasioni per la Juve!

È una serata in cui serve la testa, in senso metaforico...e anche concreto: Perin dimostra di non aver perso lo smalto neutralizzando la prima occasione da calcio d'angolo dei turchi, poi è la volta della Juve con il cross di Yildiz perfetto per la testa di Gatti che manda alto di pochissimo. Spalletti si lamenta per le tante perdite di tempo, scintille Osimhen-Gatti, poi ancora un'occasione Juve: cross di Conceicao e stavolta è Koopmeiners a mandare alto di testa. Risponde Osimhen, zampata in area di rigore con Perin che si allunga in bello stile a mettere in angolo. Arriva il primo giallo della partita, Osimhen falcia McKennie in contropiede sulla trequarti del Gala, e arrivano anche due occasioni pazzesche per i bianconeri al ventesimo minuto: sul primo missile di Locatelli ci mette i guanti Cakir, su quella di Conceicao non potrebbe nulla  ma il sinistro del portoghese è fuori dallo specchio. Anche Kelly finisce sul taccuino di Pinheiro quando siamo a metà della prima frazione.

Cakir alla Buffon, poi finge come tutti. Locatelli-gol, David imbarazzante

Ritmo che rallenta, Yildiz prova il destro al veleno ma Cakir è in serata Buffon, parata pazzesca sulla deviazione. Il portiere del Gala poi va a terra fingendo un infortunio per poi tornare a calciare a 70 metri come se nulla fosse. Gialli anche a Yildiz per trattenuta e Sallai per un'entrataccia durissima proprio sul 10 Juve, siamo oltre la mezz'ora con la partita bloccata ma cambia tutto proprio un minuto dopo: Torreira frana su Thuram in area, rigore ingenuo che Locatelli realizza per l'1-0 che infiamma lo Stadium, Osimhen e Lemina a terra perdono tempo e Spalletti si infuria, "Si va via, si va via" urlando al quarto uomo perché così non si può giocare, e in effetti si va al riposo dopo quasi sei minuti di recupero che sembrano comunque pochi per tutti gli stop. Ah, l'ultima occasione è clamorosa per la Juve per chiudere 2-0 all'intervallo ma sull'assist perfetto di Yildiz David mostra una reattività psicomotoria inquietante per un giocatore di calcio, una scelta alla Di Gregorio con i piedi: invece di appoggiare di sinistro in porta prova a fare un esterno destro complicatissimo lisciando il pallone...Thuram conclude di sinistro la ribattuta del compagno di squadra ma non trova la porta.

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Pinheiro e il VAR, combo mortale: Juve fatta fuori

Si parte con Conceicao che semina il panico in area e un minuto dopo l'azione che rovina la partita: Kelly stacca e anticipa Yilmaz, poi cadendo finisce sulla caviglia dell'avversario ma per ricaduta naturale e senza mai guardare altro se non il pallone. Semplice impatto di gioco ma Pinheiro si fa portare a spasso dalle urla dei giocatori del Galatasaray che lo accerchiano e tira fuori il secondo giallo per il difensore incredulo. Ma l'incredulità è ancora poca rispetto a quella che vivrà poco dopo, perché l'arbitro viene chiamato al VAR anche se è secondo giallo per valutare il rosso diretto: l'occasione per cambiare la storia e correggere un errore diventa una porcheria peggiore della scelta iniziale, giallo tolto per rosso diretto e partita consegnata al Galatasaray.

Gatti accorcia ancora, palo Yildiz, mago McKennie!

La Juve da questo momento in poi combatte in 10 contro 11, sfiorando il raddoppio e ovviamente rischiando di subire il gol del pari, ma il match è ormai indirizzato. Buruk richiama Sallai, che simula in area clamorosamente senza essere ammonito per la seconda volta, dentro Sané e Boey, Spalletti interviene con Boga e Zhegrova per Conceicao - sempre inconsistente sottoporta - e David, il kosovaro al 70' avvia l'azione che porta al 2-0 di rabbia di Gatti centravanti senza senso e senza motivo. Finale palpitante, all'80' Thuram si divora il terzo gol dopo essersi procurato un uno contro uno contro Cakir mandando alto il pallonetto, Spalletti disperato. Adzic proprio per il francese (in lacrime) altra mossa, tiro cross di Boga deviato da Yildiz sul palo, è una partita stregata. E per questo serve un mago, McKennie che tira fuori dal cilindro l'incantesimo del 3-0, di testa, a pochi minuti dal 90', non ci credeva nessuno, solo la Juve. E il tiro di Yildiz al 92' a lato, tra una serie di occasioni incredibili fallite dai turchi in contropiede, è la Juve che si ferma a un passo dal sogno. Mentre entra Icardi...

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Zhegrova, errore fatale. Yildiz fuori per Miretti, Osimhen non perdona

Nessun cambio per la Juve, oltre ogni determinazione, Boga meglio di Zhegrova ma è al kosovaro che capita l'occasione senza senso per il 4-0 che il numero 11 butta via mettendo a lato con il pallone solo da spingere in porta. È l'ultimo spavento che vive il Galatasaray che ora sale in cattedra a prendersi la partita, Miretti l'ultimo quarto d'ora dentro per Yildiz ma il primo tempo supplementare si chiude sul 3-1, Adzic perde una palla sanguinosa e il contropiede stavolta è letale, Osimhen insacca in diagonale e neanche esulta. Entrano Openda e Kostic per Kalulu e Locatelli, Spalletti ultimo ad alzare bandiera bianca, Zhegrova trova Cakir a botta sicura e il serbo appena entrato non inquadra la porta per un'altra azione che poteva essere decisiva. Il Gala soffre e torna a perdere tempo, Boga non riesce a trovare lo specchio ripetutamente, finisce 3-2 al 120' ma lo Stadium applaude, tutto, la ritrovata Juventus.

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Bentornata Juventus, nel bene e nel male, perché quanto è da Juve fare una partita del genere e cadere solo sfinita, quando riesci ad andare contro tutto e tutti: surclassato il Galatasaray alla pari e ancora di più in 10 contro 11, superato arbitro e VAR che colpiscono a morte a inizio ripresa, i bianconeri restano in piedi feriti e fanno altri due gol in inferiorità numerica fallendo anche il colpo del ko prima del fischio finale, per poi crollare sfiniti nei supplementari dopo aver sbagliato ancora un'occasione colossale per il 4-0. Finisce 3-2 ma il gol che chiude è quello di Osimhen a fine primo tempo supplementare, non quello subito al 120': Spalletti in Champions va a un passo dall'impresa epica nonostante tutto, dimostrando di avere in mano un gruppo tecnicamente e psicologicamente, con protagonisti attesi e inattesi che vanno a prendersi gli applausi alla fine di tutto lo stadio, comunque sia andata. Ora la Roma, il campionato, con le gambe a pezzi e il rischio di veder allontanarsi ancora il quarto posto: è dura restare lucidi una sera come questa, fuori a testa alta ma comunque fuori. Locatelli in lacrime a fine partita, Thuram durante, dicono tutto su quello che sia la Juventus oggi, una squadra e un gruppo ritrovati. Sperando non sia troppo tardi per salvare la stagione.

Gialli Osimhen-Kelly, bravo Perin, che occasioni per la Juve!

È una serata in cui serve la testa, in senso metaforico...e anche concreto: Perin dimostra di non aver perso lo smalto neutralizzando la prima occasione da calcio d'angolo dei turchi, poi è la volta della Juve con il cross di Yildiz perfetto per la testa di Gatti che manda alto di pochissimo. Spalletti si lamenta per le tante perdite di tempo, scintille Osimhen-Gatti, poi ancora un'occasione Juve: cross di Conceicao e stavolta è Koopmeiners a mandare alto di testa. Risponde Osimhen, zampata in area di rigore con Perin che si allunga in bello stile a mettere in angolo. Arriva il primo giallo della partita, Osimhen falcia McKennie in contropiede sulla trequarti del Gala, e arrivano anche due occasioni pazzesche per i bianconeri al ventesimo minuto: sul primo missile di Locatelli ci mette i guanti Cakir, su quella di Conceicao non potrebbe nulla  ma il sinistro del portoghese è fuori dallo specchio. Anche Kelly finisce sul taccuino di Pinheiro quando siamo a metà della prima frazione.

Cakir alla Buffon, poi finge come tutti. Locatelli-gol, David imbarazzante

Ritmo che rallenta, Yildiz prova il destro al veleno ma Cakir è in serata Buffon, parata pazzesca sulla deviazione. Il portiere del Gala poi va a terra fingendo un infortunio per poi tornare a calciare a 70 metri come se nulla fosse. Gialli anche a Yildiz per trattenuta e Sallai per un'entrataccia durissima proprio sul 10 Juve, siamo oltre la mezz'ora con la partita bloccata ma cambia tutto proprio un minuto dopo: Torreira frana su Thuram in area, rigore ingenuo che Locatelli realizza per l'1-0 che infiamma lo Stadium, Osimhen e Lemina a terra perdono tempo e Spalletti si infuria, "Si va via, si va via" urlando al quarto uomo perché così non si può giocare, e in effetti si va al riposo dopo quasi sei minuti di recupero che sembrano comunque pochi per tutti gli stop. Ah, l'ultima occasione è clamorosa per la Juve per chiudere 2-0 all'intervallo ma sull'assist perfetto di Yildiz David mostra una reattività psicomotoria inquietante per un giocatore di calcio, una scelta alla Di Gregorio con i piedi: invece di appoggiare di sinistro in porta prova a fare un esterno destro complicatissimo lisciando il pallone...Thuram conclude di sinistro la ribattuta del compagno di squadra ma non trova la porta.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League
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Epica Juve ma non basta: più forte di arbitro, VAR e Galatasaray per 90', Osimhen la sentenza finale
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Pinheiro e il VAR, combo mortale: Juve fatta fuori
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Zhegrova, errore fatale. Yildiz fuori per Miretti, Osimhen non perdona