LONDRA (Regno Unito) - "Prepariamo sempre le gare ad eliminazione diretta allo stesso modo, pensando ai 180 minuti, poi vedremo cosa può succedere. Domani dobbiamo continuare a giocare la partita iniziata al Metropolitano". Per Diego Simeone il 5-2 dell'andata conta fino a un certo punto. Quello di domani contro il Tottenham sarà una sorta di secondo tempo, dove l'Atletico Madrid dovrà confermarsi all'altezza di quanto visto la scorsa settimana. Raggiungere i quarti significherebbe "continuare a competere nello stesso modo, a volte si arriva più lontano, altre volte no, ma il livello competitivo è sempre quello lì. Abbiamo tre gol di vantaggio e ovviamente sarebbe importante segnarne un altro per rendere loro la vita più difficile. Speriamo di portare la partita là dove possiamo fare loro male. Il Tottenham è una squadra che gioca con intensità, che sarà spinta dal suo pubblico e dall'entusiasmo che genera la Champions. Dovremo affrontare tutto questo".
Sul match
Fiducia in Musso che sostituirà l'infortunato Oblak, davanti Julian Alvarez disputerà la sua gara numero 100 con i colchoneros: "Spero possa restare ancora molti anni e collezionare tante altre partite", l'auspicio di Simeone, che non dà troppo peso al fatto che l'Atletico sia la seconda squadra ad aver segnato di più in questa edizione ("si cerca di essere completi e, a seconda della solidità offensiva e difensiva, ci si riesce oppure no") e ai suoi lancia un ultimo messaggio: "Siamo noi gli artefici della realtà che abbiamo in testa".