Havertz rialza l’Arsenal: Arteta, vittoria ed entusiasmo. Semifinale a un passo

Dopo i ko in Coppa di Lega e FA Cup, i Gunners passano a Lisbona: una traversa per parte, nel finale un super Raya ferma i portoghesi
Havertz rialza l’Arsenal: Arteta, vittoria ed entusiasmo. Semifinale a un passo© EPA

Dopo novanta minuti con poche emozioni e senza fuochi d’artificio, è un lampo di Havertz - uno che sa come si vincono le Champions - a regalare all’Arsenal un successo più prezioso che meritato contro uno Sporting colpevole però di essersi svegliato solo nel finale. Un 1-0 che per i Gunners vale quasi come un’ipoteca sulla semifinale e che conferma come, per Arteta, la qualità della rosa rappresenti un’arma in più da sfruttare in questo finale di stagione: a decidere la gara sono infatti due subentrati, Martinelli e Havertz, oltre alle parate nel finale di Raya, che si conferma uno dei migliori portieri d’Europa. Nessuna novità di formazione rispetto alle previsioni della vigilia. Borges schiera il tridente Catamo-Trincão-Gonçalves dietro al più avanzato Luis Suárez. Arteta, invece, rispolvera Madueke al posto dell’infortunato Saka, schierato nel tridente con Ødegaard e Trossard alle spalle dell’ex più atteso, il centravanti da 97 reti in 102 partite con la maglia dello Sporting, Viktor Gyökeres. La curiosità iniziale è legata soprattutto all’approccio dei Gunners, ancora scossi dalle ultime due sconfitte contro Manchester City e Southampton, costate alla squadra di Arteta la Coppa di Lega e la FA Cup.

L'Arsenal fa la partita

E l’avvio, in effetti, non è quello solitamente esplosivo e spavaldo dei londinesi: i Gunners cercano di tenere palla e farla girare con velocità, ma il pressing dei Leões è, come al solito, asfissiante. La prima occasione della gara arriva per lo Sporting, con i Gunners a difesa schierata: il centrale ivoriano Diomande si inventa un esterno che attraversa tutto il campo e pesca Araujo, che si trova a tu per tu con Raya. Il suo tiro, però, si stampa sulla traversa. I Gunners, pian piano, alzano il baricentro e aumentano la pressione sulla difesa portoghese. Le occasioni arrivano però, come spesso accade alla squadra di Arteta, sui calci piazzati: è Madueke a ristabilire il conto dei legni, colpendo la traversa direttamente da calcio d’angolo. Passata la paura iniziale, i Gunners prendono il controllo della gara, tentando di far male ai portoghesi sfruttando soprattutto la velocità di Madueke sulla fascia destra. La ripresa inizia esattamente come era finito il primo tempo: con i londinesi a fare la partita e lo Sporting a difendere in modo ordinato, per poi tentare di ripartire.

 

 

Havertz decisivo nel finale

Il maggior pericolo alla porta dei portoghesi arriva ancora su calcio piazzato, con il tiro di Ødegaard parato da Silva. Poco dopo i Gunners vanno in vantaggio grazie a un bel destro a giro di Zubimendi: gol però subito annullato per un netto fuorigioco di Gyökeres, confermato dal Var. Nel finale, però, sono i padroni di casa ad andare più vicini al gol, due volte con Catamo: prima il colpo di testa, poi il destro dell’esterno mozambicano vengono neutralizzati da un grande Raya. E così, come da copione, nel modo più cinico possibile, a tempo scaduto, grazie a due dei nuovi entrati, Martinelli e Havertz, la squadra di Arteta trova il gol che cambia la storia della partita – e probabilmente della qualificazione: il brasiliano libera il tedesco con un grande assist e l’ex Chelsea, a tu per tu con il portiere, non sbaglia. Fra una settimana, all’Emirates, ai Gunners basterà non perdere per tornare in semifinale.

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