Luis Enrique, dopo la manita all'Inter mette l'Arsenal nel mirino: "Il Psg può fare ancora meglio"

Il tecnico dei parigini ha fatto il punto sulla preparazione alla finale di Budapest in programma sabato 30 maggio

"Se guardate le statistiche dell'Arsenal, vedrete che Arteta è un leader. Ha portato i Gunners ad avere una mentalità vincente. Nelle ultime quattro o cinque stagioni si sono sempre migliorati e hanno vinto la Premier League che è un'impresa unica". A dirlo è Luis Enrique, intervenuto in merito alla finale di Champions League in programma sabato 30 alla Puskas Arena di Budapest e che vedrà il Psg difendere il titolo conquistato nell'indimenticata notte di Monaco, dove il 31 maggio dello scorso anno i parigini hanno scritto un'inedita pagina della storia club - e contestualmente della competizione che fino ad allora non aveva conosciuto in finale una debacle peggiore di quella dell'Inter di Simone Inzaghi - . Il tecnico spagnolo, che nella propria bacheca vantava già il trionfo di Berlino 2015 alla guida del Barcellona - finale finta contro la Juventus di Max Allegri - punta al suo settimo titolo internazionale dopo le 2 Supercoppe Uefa, il Mondiale per club e la Coppa Intercontinentale. Dall'altra parte del campo ci sarà l'Arsenal di Mikel Arteta, tornato a prendersi la Premier League dopo 22 anni e che in Champions vanta la finale di Parigi 2006, persa contro i blaugrana di Frank Rijkaard. Queste le parole di Luis Enrique al media day di mercoledì 20: "L'anno scorso abbiamo avuto l'onore di batterli - ha dichiarato in conferenza stampa - . Arteta è un allenatore davvero eccezionale e al Manchester City si è trovato nel posto giusto per imparare da Guardiola".

Luis Enrique: "Possiamo fare ancora meglio"

"La cosa importante è guardare dentro noi stessi e meno agli avversari. Ci dovremo adattare a quelli che saranno gli avversari, come lo abbiamo fatto contro il Bayern Monaco. Possiamo ancora migliorare la nostra performance in finale. Hanno meritato di vincere la Premier e hanno fatto una stagione incredibile. Palla a terra sono molto forti, ma senza palla sono la miglior squadra del mondo. Sarà una finale molto difficile, con due squadre con sistemi di gioco diversi".

E ancora: "Molti dei giocatori non hanno avuto giorni liberi nel corso della stagione ed è importante anche riposarsi in questi giorni. Quest'anno è stato diverso, abbiamo più pressione della scorsa stagione perché lo scorso anno è arrivato tutto insieme e all'improvviso. È la finale di Champions League e la pressione deve esserci e dobbiamo arrivarci ancora più pronti rispetto all'anno scorso".

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