Roma, Mourinho: "Fatemi lavorare con Zaniolo, Mancini sarà felice"

Così il tecnico giallorosso dopo il 4-0 allo Zorya in Conference League: "Ha avuto infortuni importanti, con la Juve si è fermato al primo fastidio"

Roma, Mourinho: "Fatemi lavorare con Zaniolo, Mancini sarà felice"© Ansa

ROMA - “Il primo segnale importante è la responsabilità di andare avanti nel girone. Questa partita era difficile ma abbiamo fatto molto bene. Abbiamo creato tanto, l’avversario non è di alto livello ma creano difficoltà. Siamo contenti perchè siamo avanti”. Al termine di Roma-Zorya 4-0, successo che ha permesso ai giallorossi di superare la fase a gironi di Conference League (nel prossimo turno scoprirà se, chiudendo seconda il proprio gruppo, dovrà giocare i sedicesimi o se chiuderà in testa e si qualificherà direttamente agli ottavi), il tecnico José Mourinho è intervenuto ai microfoni di Sky Sport:

Mourinho su Zaniolo

"Zaniolo? La panchina con il Venezia era motivata anche dai problemi fisici. La seconda magari un po’ dal pensiero mio, anche per il sistema nuovo, e pensavo che Shomurodov fosse più adatto. Oggi però Nicolò ha fatto veramente bene. Mi aspettavo tanto da lui e sono contento. Ha giocato bene e mi è piaciuto. Ha grande potenzialità, ma anche tanto da imparare nei suoi comportamenti in campo. Ha tanto talento ma gli serve fiducia. Penso sempre che un giocatore in difficoltà deve avere sempre la consapevolezza del proprio potenziale. Lui ha la cicatrice emozionale di un ragazzo che ha avuto infortuni importanti e soffre di sensazioni negative. Contro la Juventus stava giocando al massimo ma al primo segnale al ginocchio ha avuto la paura tipica di chi ha sofferto tanto. Non bisogna inventare storie tra di noi solo perché le bugie vendono di più. Devono lasciarci lavorare tranquilli e anche Mancini sarà felice se gli lasciamo un Zaniolo disponibile per la Nazionale".

Mourinho su Abraham

Abraham? Io penso che anche lui stia facendo un percorso come gli altri. Lei (riferendosi a Bergomi, nds) capisce di calcio. I miei uomini sono buoni e non sono arrabbiato con loro. Abbiamo difficoltà di posizione e di qualità però la verità è che non sono mai arrabbiato con loro. Tammy viene da una realtà diversa e doveva fare solo gol. Qua invece deve ancora lavorare e oggi doveva fare pressione sul loro numero 4. Per lui questo è un processo anche dal punto di vista fisico. Anche lui sta capendo il concetto di squadra. Farà più gol e sta migliorando tanto. Potevamo stare meglio in Serie A o vincere il girone ma sono contento del nostro lavoro”.

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