Mbaye, l’ex pugile che fa impazzire tutto il Senegal: si candida per il prossimo Golden Boy

Nuovo prodigio, a 17 anni e 344 giorni è il più giovane marcatore della coppa d’africa di questo secolo
Mbaye, l’ex pugile che fa impazzire tutto il Senegal: si candida per il prossimo Golden Boy© APS

Il suo cognome non è poi così lontano, foneticamente, da quello di Mbappé. E come il capitano della Nazionale francese non solo è d’origine africana, ma è anche nato in un sobborgo di Parigi e sta esplodendo con la maglia del PSG. Soprattutto è avviato pure lui verso un destino sfolgorante visto che ha appena infranto un altro record di precocità: all’età di 17 anni e 344 giorni l’attaccante franco-senegalese Ibrahim Mbaye, classe 2008, è diventato il più giovane marcatore della Coppa d’Africa di questo secolo. Suo il gol del 3-1 negli ottavi contro il Sudan, su assist di Mané, 3’ dopo esser subentrato a Ismaïla Sarr del Crystal Palace a un quarto d’ora dalla fine. Vale la pena ricordare che nell’agosto 2024 l’allenatore dei “Rouge et Bleu” Luis Enrique lo aveva fatto diventare, a 16 anni, 6 mesi e 23 giorni, il più giovane esordiente nella storia del club parigino scalzando un certo Warren Zaïre-Emery (16 anni, 9 mesi, 29 giorni). La sua carriera è un crescendo impressionante. Ancora minorenne, e quindi senza patente, sta viaggiando come una... Ferrari. Nel corso dell’attuale stagione ha già collezionato 806’ nel Paris Saint-Germain fra Ligue 1 (14 presenze, la metà da titolare, con 1 gol e 2 assist), Champions League (3 apparizioni), Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale. Ha subito rinnovato il contratto fino al 2028...

Ai guantoni ha preferito il calcio

I paragoni e gli accostamenti con Mbappé si sprecano anche perché ama partire da sinistra come l’ex campione del mondo 2018 per poi stroncare gli avversari con “numeri” di alta scuola. Mbaye possiede una tecnica sopraffina, è veloce, aggressivo. Non teme nulla e nessuno. Retaggio dello sport che ha praticato durante l’infanzia: la boxe. Papà Souleymane nel 2003 è stato campione del mondo Wba dei superleggeri con un record personale di 42 vittorie (23 per ko), 1 pareggio e 6 sconfitte. Ibrahim era una promessa del pugilato giovanile francese, suo padre gli aveva insegnato a saltellare e danzare sul ring come l’icona assoluta Muhammad Ali, ma ai guantoni ha poi preferito il calcio. E meno di due mesi fa, il 15 novembre, Mbaye ha scelto di giocare per la Nazionale senegalese rispondendo per la prima volta alla convocazione del ct dei “Leoni della Teranga” Pape Thiaw dopo una aver vestito le maglie della Nazionali francesi Under 16, 17, 18 e 20. Deschamps non l’ha presa bene...

Si candida per il prossimo Golden Boy

Da vedere se venerdì “IB” (pronuncia Ibé, com’è soprannominato) partirà titolare a Tangeri contro il Mali di Sangaré, regista del Lens capolista, nei quarti di Coppa d’Africa. Perché l’attaccante nativo di Trappes, una dozzina di chilometri da Versailles, è l’uomo del momento. Si candida per il prossimo Golden Boy. Tutti a cercare d’intervistarlo e a invocare il ct di schierarlo dal 1’ in un tridente “da sogno” unitamente a capitan Mané dell’Al Nassr (ex Liverpool) e Jackson del Bayern. Non sente pressioni, i riflettori non lo disturbano. Del resto per uno che sin da ragazzino era abituato a salire da solo sul ring, cosa sarà mai giocare 11 contro 11 su un campo in erba?

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