Coppa d'Asia, edizione da ricordare: polverizzato ogni record

Oltre un milione e mezzo di spettatori sugli spalti: il primato superato apparteneva all’edizione 2004 che si tenne in Cina
Coppa d'Asia, edizione da ricordare: polverizzato ogni record© EPA

Coppa d’Asia record. Frantumato il record assoluto di spettatori della prestigiosa rassegna continentale nata 68 anni fa. Alle 51 partite della 18ª edizione, rivinta dal Qatar dopo il successo del 2019 negli Emirati Arabi Uniti, ha assistito oltre un milione e mezzo di spettatori. Il precedente primato risaliva addirittura a vent’anni fa (2004) quando in Cina si registrò un’affluenza totale di 1,04 milioni di persone. Vale la pena sottolineare che la popolazione cinese è di un miliardo e 400 milioni di abitanti contro i soli 2,8 milioni del piccolo Emirato mediorientale.

Le parole di Infantino e Al Jassim

Grande soddisfazione di Jassim Abdulaziz Al Jassim, CEO dell’evento: «Ancora una volta Doha ha riaffermato la sua posizione di capitale dello sport globale. Le nostre strutture di assoluta avanguardia e la nostra esperienza organizzativa ci hanno permesso di raggiungere e superare i più alti standard d’eccellenza». Ed esulta anche il presidente FIFA, l’italo-svizzero Gianni Infantino, accorso nel meraviglioso “Iconic Stadium” di Lusail dove ha seguito la finale Qatar-Giordania seduto a fianco dell’Emiro Tamim bin Hamad Al Thani (proprietario anche del Paris Saint-Germain). L’avvocato dalle origini calabro-bresciane sfoggiava un completo blu marino con una cravatta bordeaux, il colore della Nazionale di casa: «È stata una finale incredibile, fantastica e avvincente. Lo scenario, le contendenti, i fans che hanno gremito lo stadio ci hanno riportato indietro di poco più di un anno quando proprio qui si era svolta l’ultima finale mondiale. Congratulazioni ai vincitori ma anche ai rivali. Il calcio asiatico conferma i suoi passi da gigante e ha mostrato al mondo il suo vero potenziale». Gli fa eco il riconfermato presidente della Confederazione asiatica, lo sceicco bahreinita Salman bin Ebrahim Al Khalifa (è anche vicepresidente del Consiglio FIFA): «Il livello qualitativo delle Nazionali presenti alla manifestazione ha ribadito che è stata giusta le decisione assunta da Zurigo di allargare a 8 più un’eventuale nona (ndr: tramite i playoff intercontinentali da cui è esclusa l’UEFA) le qualificate dell’Asia alla prossima Coppa del Mondo 2026 nelle Americhe».

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