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Genoa, Nicola: "Legato al Torino, ma ora penso solo alla mia squadra"

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Il tecnico sulla Coppa Italia: "Sono poi tra l'altro 28 anni che il Genoa non si regala i quarti di finale. Ci teniamo tentassimo a farci questo regalo. Credo che la partita da dentro o fuori serva per andare oltre i propri limiti"

Genoa, Nicola:
© Getty Images
mercoledì 8 gennaio 2020

GENOVA - A poco più di 24 ore dalla partita contro il Torino valida per gli ottavi di Coppa Italia, il tecnico del Genoa Davide Nicola esordisce così in conferenza stampa: "Al Sassuolo non penso già più. Domani c'è un'altra competizione. Il Torino è una squadra con dieci punti più di noi e con giocatori in grado di decidere la partita. E' una squadra molto fisica, che attacca la profondità e arriva a prediligere le corsie laterali. Sono molto aggressivi e giocano in casa quindi sappiamo di trovarci di fronte ad una gara tosta ma noi sappiamo quello che vogliamo fare. Turnover? Correggerei la parola, diciamo che per me è un casting. Valuteremo con lo staff medico che potrà giocare due gare in quattro giorni. E' possibile che ci siano dei cambi ma può essere che giochi anche chi è sceso in campo col Sassuolo. Domani è una partita da dentro o fuori che ci può permettere di fare uno step in più. Sono poi tra l'altro 28 anni che il Genoa non si regala i quarti di finale. Ci teniamo tentassimo a farci questo regalo. Mi auguro che nasca una partita fatta di sano agonismo. Vista la condizione di classifica dobbiamo migliorare nella gestione della partita. In cinque giorni abbiamo agito sulle priorità. Questa squadra può crescere nello sviluppo in verticale".

"Ritroverò degli amici, ma ora c'è solo il Genoa"

Domani il tecnico ritroverà contro una squadra per cui ha giocato: "Sicuramente è stata un'emozione fortissima ma era quella che cercavo e che volevo. Rappresentare questi colori per me è una gratificazione particolare. Domani si incontrano le due squadre con cui ho legato più da giocatore ma ora sono allenatore del Genoa. Ritroverò degli amici e delle persone che conosco ma ora per me esiste la mia squadra ed è il Genoa". Da giocatore Nicola ha eliminato la Samp in una gara da dentro o fuori. "Altri tempi, stessi concetti. Io credo che la partita da dentro o fuori serva per andare oltre i propri limiti. Ci saranno situazioni di giocatori che andranno integrati e altri che avranno già giocato. Il nostro scopo è fare uno step in più di mentalità. L'obiettivo per domani è fare una partita al massimo delle nostre possibilità".

Sulla Coppa Italia, Nicola afferma: "Sono competizioni diverse ma la motivazione deve essere la stessa. Può succedere che passi il turno come no. Noi in questo momento abbiamo l'esigenza di concentrarci sulla prestazione individuale e di squadra. Il Torino gioca un calcio differente al Sassuolo: "Sicuramente per noi la partita di domenica era una partita particolare perchè oltre a dover studiare il modo di poterli aggredire si trattava anche di valutare una squadra di molto palleggio. Quando è così contano di più gli spazi che i punti di riferimento. Sicuramente il Torino è una squadra diversa, ha un calcio più verticale, è forte fisicamente". Sulla scelta del portiere: "Io non faccio come tanti allenatori: sono due competizioni differenti. Io la mia gerarchia l'ho stabilita. Io conoscevo Mattia Perin e mi sembra logico che un allenatore parta dalle certezze. Perin è un portiere importantissimo come Radu. Le competizioni sono diverse e Radu è un portiere importante”. Su Destro: "L'incontro con Mattia è stato semplicemente bellissimo. Ci siamo detti le impressioni che ognuno aveva raccolto. Partendo da una disanima franca e leale siamo passati allo step successivo: valutare la condizione di Mattia con un programma. E' arrivato con una motivazione incredibile e deve essere messo nella condizione di essere aggregato il prima possibile".

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