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Gasperini: "I cori della Fiorentina? I figli di p... sono loro"

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L'allenatore orobico: "Mia madre ha fatto la guerra per la libertà di questi deficienti"

Gasperini:
© Claudio Zamagni
mercoledì 15 gennaio 2020

FIRENZE - "Io non ho mai insultato nessuno, sono sempre venuto da avversario ma non ho mai insultato nessuno. Mia madre ha fatto la guerra per dare la libertà di parola a quei deficienti che cantano 'figli di p...', sono loro i 'figli di p...'. E' un insulto eccessivo, un fatto di maleducazione". E' il duro sfogo del tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini, in sala stampa, al termine di Fiorentina-Atalanta di Coppa Italia. Durante la gara Gasperini è stato preso più volte di mira dai tifosi viola: i rapporti, anche in precedenza erano tesi, con Gasperini che aveva in passato criticato Federico Chiesa. Per l'allenatore dell'Atalanta si tratta di un "insulto pesante da accettare".

Le dichiarazioni a Raisport

Gasperini commenta a Rai Sport l'uscita dell'Atalanta dalla Coppa Italia: "La squadra oggi mi sembrava affaticata, non ha recuperato dopo l'Inter - esordisce l'allenatore nerazzurro - Andavamo qualche marcia sotto, e nonostante questo abbiamo avuto la possibilità di vincere, ma la Fiorentina aveva più energie di noi. Nel primo tempo abbiamo un po' ballato dietro, la partita di Caldara però è stata positiva. Nel secondo tempo abbiamo sbagliato gol abbastanza facili. Dopo il pareggio e l'espulsione di Pezzella sembravamo poter vincere, ma ci sono mancate le energie. Gomez e Ilicic sono entrati nella ripresa, non è questione di un giocatore o due. Anche nel primo tempo abbiamo avuto opportunità, come la clamorosa traversa di Pasalic, mentre nella ripresa siamo solo stati attenti dietro".

Sul rientrante Caldara, acquistato in prestito dal Milan: "Non gioca da tanto, l'ultima in campionato l'aveva fatta con noi... Si allena da due mesi, l'ho visto bene e oggi ha fatto una buona partita, pur nelle difficoltà della squadra". Ora la Dea torna a pensare alle altre due competizioni: "Per quanto la Coppa Italia cada alla vigilia di partite difficili, abbiamo comunque voluto rispettarla e provato a passare il turno. A fine andata siamo quarti, è una posizione fantastica per noi e credo che potremo ripeterci. La Champions è una ciliegina a parte. Uscire in questo modo ci dispiace, avevamo creato i presupposti per superare il turno anche in una giornata di difficoltà. Mi danno tantissimi meriti, ma vanno distribuiti anche con società, ambiente e giocatori. Oggi ci deve insegnare che dobbiamo sempre essere al meglio delle nostre possibilità".

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