Coppa Italia, Juve-Inter 2-4: Perisic show, Allegri espulso e bianconeri ko

Due rigori e una doppietta del croato regalano il secondo trofeo stagione a Inzaghi. I nerazzurri vincono ai supplementari una gara combattuta
Coppa Italia, Juve-Inter 2-4: Perisic show, Allegri espulso e bianconeri ko© Inter via Getty Images

ROMA - La Juventus nella sera della finale di Coppa Italia riassume la sua intera stagione e scrive l’epilogo di entrambe. Amaro e pieno di rammarico e non solo per la sconfitta. Perché perdere una finale contro una squadra forte come l’Inter può capitare, anche se al mondo bianconero fa male, dopo la Supercoppa e dopo la sfida fondamentale del 3 aprile in campionato, subire la terza sconfitta cruciale proprio contro i nerazzurri. L’epilogo di partita e stagione sono amari e pieni di rammarico perché di entrambe la Juventus ha buttato via l’inizio, con un atteggiamento distratto e molle assolutamente non da Juventus. E perché questa stagione, che ha obiettivamente visto la Juventus crescere così come la partita di ieri, possa essere davvero la base su cui costruirne una vincente, Allegri (espulso nel finale) dovrà prima di tutto cancellare certe morbidezze che parevano rimosse e invece sono riapparse ieri nel primo quarto d’ora, costringendo la Juventus a inseguire da subito.

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Juve-Inter 2-4, Barella gol

Se in campionato la squadra di Massimiliano Allegri aveva regalato punti nelle prime quattro giornate con grossolani errori di concentrazione, all’Olimpico ha offerto a Barella (bravissimo nell’approfittarne) l’occasione del gol con una mollezza imperdonabile dopo appena 7 minuti. Mollezza che, preannunciata da un retropassaggio ai nerazzurri di Alex Sandro e da un approccio generale piuttosto soft, si fa evidente e letale dopo una respinta di testa di Chiellini (lui tutt’altro che molle) su corner: Barella va a prendere il pallone sulla fascia sinistra, salta Cuadrado con facilità disarmante, si accentra e, mentre Zakaria tarda ad uscire, ha tempo di prendere la mira e battere Perin con un gran destro all’incrocio.

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Juve-Inter, Vlahovic ispirato da Dybala

La Juve accusa il colpo, soffre le avanzate a destra di D’Ambrosio e fatica a costruire. Allegri cerca di rimediare chiedendo cinque giocatori in linea davanti ai tre difensori che impostano: sarà quello, sarà che lo stordimento per il colpo a freddo lascia il posto alla rabbia, proprio come ha fatto nel corso dell’annata la Juventus comincia a crescere e tra il ventesimo e il trentesimo spaventa più volte l’Inter. Comincia Dybala al 22’, servito in area con un bel filtrante da destra di Cuadrado sul quale riesce a liberarsi al tiro, ma senza angolare abbastanza da impensierire Handanovic. Impensierito eccome, invece, un minuto dopo dal potente diagonale mancino di Vlahovic, ispirato dalla Joya, deviato in angolo con un mezzo miracolo dal portiere sloveno. Bravo di nuovo al 30’ ad alzare sopra la traversa un colpo di testa di De Ligt su azione d’angolo. Altro corner, e stavolta Handanovic deve ringraziare la mira sbagliata di Dybala, che si trova la palla a rimbalzare davanti al sinistro tra il limite dell’area e il dischetto, ma d’esterno la calcia fuori di un soffio.

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Occasione Inter

Contenuta la reazione bianconera, l’Inter si rifà viva nell’ultimo quarto d’ora e al 36’ Perisic, dopo aver saltato netto Danilo, offre una gran palla a Calhanoglu il cui tiro dal limite è ribattuto da Rabiot, mentre la successiva conclusione di Brozovic finisce a lato. In una partita che riassume la stagione bianconera non può mancare un infortunio e infatti al 40’ Allegri perde Danilo: fa di necessità virtù e anticipa il cambio offensivo, inserendo Morata. Al posto del brasiliano arretra Cuadrado, Bernardeschi trasloca da sinistra a destra e lo spagnolo si piazza alto sulla fascia mancina.

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Juve, pari con Alex Sandro

Non ha tempo di incidere, Morata, e neppure di scaldarsi bene, tanto che rimane a farlo durante l’intervallo, ma quando la partita riprende è bollente. E al 5’ inganna Handanovic, sfiorando o quasi il sinistro di Alex Sandro che vale il pareggio. L’Inter prova a reagire subito, ma con troppa veemenza: e al 7’ si offre al contropiede da manuale della Juventus, rifinito da un filtrante da destra di Dybala per Vlahovic. Già pericoloso due volte, prima costringendo De Vrij a una chiusura rischiosa in area (mano sulla schiena), poi propiziando il gol con una conclusione respinta su cui la palla era pervenuta ad Alex Sandro, il serbo si invola verso la porta, mette a sedere D’Ambrosio in area, poi centra in piena faccia Handanovic ma sulla respinta mette dentro.

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Ribaltone Juve, rigore Inter

Ribaltata in 2 minuti, l’Inter non accusa il colpo e avanza con determinazione alla ricerca del pareggio e al 10’ Perin è bravo a deviare in angolo un destro al volo di Darmian. La Juve replica con un sinistro fuori di Morata, poi i nerazzurri prendono più stabilmente l’iniziativa, spinti dai nuovi entrati Di Marco, Dumfries e Correa, mentre Allegri decide di sostenere un acciaccato Chiellini inserendo Bonucci per Bernardeschi e Locatelli per Zakaria, passando al 3-5-2. La Juve sembra poter reggere la pressione, ma al 33’ Perisic è bravo a sfilarsi alle spalle di Cuadrado su un traversone da destra e a fare da torre per Martinez, che trova un contatto con De Ligt e Bonucci: Valeri fischia senza esitazione il rigore, che Calhanoglu stavolta trasforma senza bisogno di bis come in campionato.

Juve-Inter, supplementari

Si va ai supplementari, senza Chiellini che al 39’ ha dovuto alzare bandiera bianca, e senza Alex Sandro, sostituito dopo il 90’ da Pellegrini. Prende l’iniziativa l’Inter e all’8’ torna in vantaggio, ancora su rigore, concesso da Valeri dopo aver rivisto, richiamato dal var, un fallo netto di De Ligt, in ritardo, su De Vrij. Impeccabile Perisic dal dischetto. Allegri inserisce Kean per Dybala per avere forze fresche nella rincorsa, ma tre minuti dopo l’Inter segna al primo contropiede, con un gran sinistro dello strepitoso Perisic. La Juve prova a riaprire la partita nel finale del primo tempo, quando un contatto De Vrij-Vlahovic potrebbe valere un rigore anche per i bianconeri. Ma è l’ultimo sussulto. Come in campionato, dopo aver assaporato la possibilità della rimonta, anzi, stavolta dopo averla momentaneamente concretizzata, la Juventus si ritrova delusa. L’Inter festeggia la seconda coppa stagionale e si lancia a sua volta a cercare una rimonta, quella sul Milan.

Juve-Inter, tabellino e statistiche

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