© LAPRESSEDal silenzio stampa di domenica nell'agitato post-partita di Milan-Lazio, alle parole di oggi a due giorni della stessa sfida, ma a campi invertiti e per gli ottavi di Coppa Italia. Ai microfoni di Sportmediaset il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, torna sulla sconfitta di San Siro, sulle decisioni arbitrali (oggi il designatore Rocchi ha ribadito che non c'era rigore), e sul momento della sua squadra con la massima serenità.
"Col Milan nessuna rivalsa"
"Bisogna azzerare tutto e ributtarsi sulla prossima partita, senza crearsi alibi di arbitraggi. Piuttosto, mi viene in mente un suggerimento: mettiamo le postazioni Var dalla parte opposta delle panchine. L'arbitro deve prendere delle decisioni in una tranquillità diversa da quella che ho visto - ha spiegato il tecnico, che però non vuole sentir parlare di vendette col Milan - Rivalsa? Noi dobbiamo giocare per i nostri obiettivi, di tutto abbiamo bisogno meno che di una partita nervosa". Tornando al ko di Milano contro i rossoneri di Allegri dice: "Noi siamo andati molto bene nel primo tempo, dopo il gol abbiamo sbandato. In questa fase tre partite a settimana sono un problema, ma faremo un sacrificio e daremo tutto, senza condizionamenti". "Parliamo di giocatori anche fermi da 50 giorni - ha aggiunto riferendosi a Castellanos - è una fase transitoria difficile, sarà una partita in cui i cinque cambi possono consumarsi in fretta. In questa stagione non abbiamo velleità di classifica, bisogna essere onesti: ci servirà per crescere e creare una base che proveremo a migliorare per essere competitivi".
La formula della coppa e il mercato
Sulla partita di giovedì, idee chiare: "Se facciamo per 90 minuti quello che abbiamo fatto nel primo tempo va benissimo, non possiamo pensare di azzerare la pericolosità del Milan, un avversario che può farti gol in tanti modi. La Coppa Italia? Come sapete è una formula che non mi piace, giocheremo turno per turno senza fare progetti a lungo periodo". Infine il capitolo mercato: "Bisognerà vedere se a gennaio sarà a zero, se sarà libero, se proprio ci sarà un mercato. Per noi sarà decisivo quello di giugno. Ho detto quello che secondo me può mancare a livello di ruoli e di qualità, poi individuare i nomi è compito della società. E' inutile dire cosa ci manca perché dovrei dire quale giocatore deve andare via: ma noi in questo momento non possiamo fare a meno di nessuno, lasciamo perdere queste cose che ci possono fare solo del male".