"La medicina è una sola", Spalletti cura la Juve: "Miretti vede oltre, Zhegrova passa tra i muri"

Il tecnico bianconero commenta la vittoria contro l'Udinese: "Il leone mette la forza anche col topolino"
"La medicina è una sola", Spalletti cura la Juve: "Miretti vede oltre, Zhegrova passa tra i muri"
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Terza vittoria consecutiva per la Juventus, la seconda all'Allianz con Spalletti in panchina, che stavolta supera l'Udinese in Coppa Italia e vola ai quarti della competizione. Una prestazione importante dai bianconeri e una gara mai in discussione con i friulani incapaci di reagire. Un autogol di Palma e un rigore di Locatelli fissano il punteggio sul 2-0, annullati anche due reti a David (con errore dal Var) e a Openda nel finale. Anche una brutta notizia con l'infortunio di Gatti. E proprio da qui parte l'analisi del tecnico, anche ex della partita. 

Spalletti a Mediaset

L'allenatore bianconero analizza la prova dei suoi su Italia 1: "Miglior partita? Abbiamo giocato una discreta partita, abbiamo fatto bene tutto. Quando si gioca contro squadre come l’Udinese che ha corsa, il pericolo quando perdi palla c’è sempre. Ma non ne abbiamo concessi. Ci sono capitate situazioni che potevamo gestire meglio visto la nostra qualità. Dobbiamo sfruttare quello che creiamo, perché poi gestire le partite diventa difficile. Bisogna essere feroci e cattivi, il leone vero mette tutta la sua forza anche contro un topolino. Se non arriva l’episodio del rigore, poi stai sempre lì che devi fare un gol".

David, Openda e l'idea di Spalletti

Su David e Openda: "Sono due attaccanti centrali e se parli con loro ti dicono che il loro meglio è lì. Uno è più relazionale e sa far girare la palla bene e dentro l’area è bravissimo, mentre Openda è più bravo ad attaccare la profondità. Possono giocare anche tutti e due insieme". E sul ritorno a Napoli: "Sarà un’emozione incandescente, ho moltissimi amici e bambini che mi aspettano. Non conterà come verrò accolto ma quello che sarà il mio sentimento nei loro confronti, una persona che gli vuole il massimo del bene. Se credi che la Juve possa giocare bene? Con la Roma avevamo gente con i tuoi piedi (si riferisce a Panucci che ride ndr). Qui ho trovato ragazzi eccezionali e negli allenamenti ho visto progresso e mi fa sperare bene per proporre un calcio così. Ci manca ancora qualcosa ma siamo sulla strada buona"

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Spalletti: "Abbiamo bisogno di questa qualità di gioco"

Spalletti poi parla anche in conferenza: "Sottolineerei che li ho visti meno preoccupati nel prendere delle decisioni, nel fare le giocate. Abbiamo bisogno di questa qualità di gioco. Non siamo una squadra di centometristi, fisica. Abbiamo un po’ tutto ma ci sono dei momenti dove non sto tranquillo in panchina. C’è sempre qualcosa che ti può venir fuori come imprevisto, questa sera la sensazione non l’ho avuta. Partita condotta in modo corretto e lo abbiamo fatto per tutto il campo". E sulla terza vittoria consecutiva: "Le vittorie servono perché è solo quella la medicina corretta per sentirsi più liberi. Da un punto di vista mio è facile dire che ho sempre visto qualcosa di meglio giorno dopo giorno, dentro gli allenamenti, come si comincia a ragionare in maniera differente col pallone tra i piedi. Accontentiamoci perché son stati fatti passi in avanti"

L'infortunio di Gatti e la difesa a quattro

Poi sull'infortunio di Gatti: "Non lo so però lui ha male e ha sentito scrocchio dentro al ginocchio, domani verrete informati dai medici". Sulla difesa a quattro: "In costruzione l'avevamo preparata, ci sono stati alcuni momenti che il quinto è andato ad attaccare il loro terzino. Già si è visto qualcosa e poi la differenza la fa sempre la qualità del palleggio. Siamo sulla strada giusta ma ci sono ancora da fare passi in avanti, mettere cose dentro e saperle riconoscere. Siamo stati timidi nell'andare a pendere il meglio di quelle situazioni. Le partite le porti a casa per l'episodio. Devi riuscire però a portare a casa la partita subito. L'episodio ci ha messo tranquilli, nelle prime 3-4 situazioni di prima bisognava essere più cattivi".

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Miretti e le cose belle della Juve

L'allenatore poi si sofferma sulle cose belle di questa Juve: "La continuità di stare dentro l’azione. È stata gestita benissimo anche la fase di non possesso e poi son stato contento dei 10/15 minuti di Zhegrova, lui viene fuori da un lungo periodo, forse meritava più spazio. Fare quelle due rincorse come ha fatto fino a dentro l’area nostra mi fa piacere. Ha confermato la grandissima fantasia col pallone tra i piedi, la misura nel far tutto. Lui è una miccia accesa, ti può intimorire da un momento all’altro perché può esplodere da un momento all’altro. Vede possibilità di passare dove gli altri vedono un muro, lui ci passa dentro". A chiudere su Miretti: "Ha fatto bene. È continuo e pulito palla al piede. Vede sempre oltre il primo passaggio, anche lui aveva bisogno di fare minutaggio. Il fatto che gli sia stato concesso questo minutaggio sarà importante".

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Terza vittoria consecutiva per la Juventus, la seconda all'Allianz con Spalletti in panchina, che stavolta supera l'Udinese in Coppa Italia e vola ai quarti della competizione. Una prestazione importante dai bianconeri e una gara mai in discussione con i friulani incapaci di reagire. Un autogol di Palma e un rigore di Locatelli fissano il punteggio sul 2-0, annullati anche due reti a David (con errore dal Var) e a Openda nel finale. Anche una brutta notizia con l'infortunio di Gatti. E proprio da qui parte l'analisi del tecnico, anche ex della partita. 

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L'allenatore bianconero analizza la prova dei suoi su Italia 1: "Miglior partita? Abbiamo giocato una discreta partita, abbiamo fatto bene tutto. Quando si gioca contro squadre come l’Udinese che ha corsa, il pericolo quando perdi palla c’è sempre. Ma non ne abbiamo concessi. Ci sono capitate situazioni che potevamo gestire meglio visto la nostra qualità. Dobbiamo sfruttare quello che creiamo, perché poi gestire le partite diventa difficile. Bisogna essere feroci e cattivi, il leone vero mette tutta la sua forza anche contro un topolino. Se non arriva l’episodio del rigore, poi stai sempre lì che devi fare un gol".

David, Openda e l'idea di Spalletti

Su David e Openda: "Sono due attaccanti centrali e se parli con loro ti dicono che il loro meglio è lì. Uno è più relazionale e sa far girare la palla bene e dentro l’area è bravissimo, mentre Openda è più bravo ad attaccare la profondità. Possono giocare anche tutti e due insieme". E sul ritorno a Napoli: "Sarà un’emozione incandescente, ho moltissimi amici e bambini che mi aspettano. Non conterà come verrò accolto ma quello che sarà il mio sentimento nei loro confronti, una persona che gli vuole il massimo del bene. Se credi che la Juve possa giocare bene? Con la Roma avevamo gente con i tuoi piedi (si riferisce a Panucci che ride ndr). Qui ho trovato ragazzi eccezionali e negli allenamenti ho visto progresso e mi fa sperare bene per proporre un calcio così. Ci manca ancora qualcosa ma siamo sulla strada buona"

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