Le parole di Sarri
"Sono orgoglioso della stagione, soprattutto dell'atteggiamento della squadra. Ha sbagliato qualche partita, ma non ha mai mollato. Mi ha fatto divertire negli allenamenti, la gara di domani ha come motivazione la vittoria per i calciatori, perché se lo meritano. Abbiamo fatto fuori squadre di grandissimo livello, ha attraversato il deserto senza acqua, è un motivo di soddisfazione. Siamo diversi da inizio stagione, e credo che siamo migliori. Poi può darsi che siamo scarsi, ma come uomini siamo contenti - ha precisato Sarri - Ho già perso due coppe nazionali a livello personale ai rigori, in Inghilterra addirittura dopo sette rigori ed è quella che rimpiango di più. Nei 120 minuti meritavamo di più contro una grande squadra come il Manchester City. Questo è un trofeo, il trofeo deve essere dei giocatori e del pubblico. Dare una soddisfazione al nostro pubblico, è vero che abbiamo giocato a stadio vuoto ma anche per loro non deve essere stato semplice non venire allo stadio. Personalmente penso di avere purtroppo una carriera lunga alle spalle, non mi cambia la vita questo trofeo, ma sarebbe bello per i ragazzi e per il pubblico. Dopo pranzo mi ero messo a preparare la riunione di stasera, ero in difficoltà a trovare le parole giuste. Qualsiasi cosa dica è retorica, è chiaro che è importante, chiaro che è una partita difficile. Bisogna dimenticarsi della gara di sabato, ogni parola poi è superflua. C'è bisogno di queste cose. Bisogna crederci fino alla follia".
"L'Inter era la squadra nettamente più forte"
"Sicuramente fare riscaldamento negli ultimi tempi era deprimente, da questo punto di vista può aiutare la squadra. Come ho sempre risposto a questa domanda, io non lo so quanto ci è costato non avere i tifosi ma sicuramente ci è costato dei punti" ha dichiarato l'allenatore della Lazio. Poi, ha aggiunto: "Se l'atteggiamento mentale è quello di sabato la tattica non conta nulla. Se si difende con gli occhi senza attaccare la palla non c'è tattica da prendere in considerazione. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, vedremo se funzionerà o meno ma dipenderà dall'aspetto mentale. Chivu? Ha avuto bella personalità nell'approccio. Chiaramente ha una squadra molto forte e penso l'abbia sfruttata nella maniera giusta. Guidare una squadra forte dove la doveva guidare è importante, l'Inter era la squadra nettamente più forte quest'anno". Infine, su Pedro: "Pedro è stato acciaccato fino a stamattina, ha fatto una parte dell'allenamento oggi e si metterà a disposizione. Di solito è uno specialista di queste partite, ha segnato nell'80% delle finali e in queste partite tira fuori tutto. Speriamo che lo faccia anche domani, però è uscito acciaccato ed è pronto solo per uno spezzone di partita".