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Italia, Buffon: «Troppa euforia». Conte: «I giocatori sono questi»

Il capitano azzurro: «Siamo comunque una buona squadra». Il ct Conte: «Ho la metà dei "convocabili" rispetto a Lippi»twitta

mercoledì 30 marzo 2016

TORINO - "C'era troppa euforia prima, ma l'Italia è comunque una buona squadra. E vedrete, alla fine qualcosa tireremo fuori". Lo dice Gigi Buffon all'indomani del ko con la Germania. "Non sono arrabbiato, sono dispiaciuto perché abbiamo perso male una partita che aveva tanti risvolti e che anche a livello storico avremmo voluto onorare perché arrivavamo da una partita con la Spagna giocata molto bene e sarebbe stata la conferma di un qualcosa di buono che si era intravisto", ha spiegato il capitano della nazionale a Rai Sport.

 A proposito del deficit di esperienza, Buffon è convinto che "sia importante, ma è anche vero che per far sì che uno maturi deve giocare anche queste partite e deve passare anche attraverso delusioni come questa. Io penso - prosegue Buffon nell'intervista in onda a Zona11 - che essendo stata l'ultima convocazione prima del pre europeo qualche indicazione l'abbia data con le scelte che il ct ha fatto per questo ritiro . Dopo le partite con la Spagna e la Germania ci sono ulteriori motivi e ulteriori convinzioni per fare delle scelte definitive".

I GIOVANI - "Insigne - la conclusione - ha fatto bene con la Spagna e ieri sera, così come hanno fatto bene Bernardeschi, Zaza e Okaka quando è entrato: ma non è una questione di singolo, di bravura o di elementi tecnici che sono venuti meno nella gara. Contro la Germania si è invece palesata una differenza innanzi tutto di intensità, loro venivano da tre sconfitte, avevano il dentino avvelenato nei nostri confronti e qualche polemica che stava nascendo: noi probabilmente eravamo frastornati e appagati per la bella prova con la Spagna per cui credo che ogni tanto le sconfitte possano fare bene. Soprattutto, nel nostro caso non devono fuorviarci; le buone prove devono farci avere la consapevolezza di essere una buona squadra".

«MENO CONVOCABILI» - "Ho fiducia nei miei ragazzi, so di poter contare su di loro. Ma dobbiamo restare tutti con i piedi per terra". dice invece all'Ansa Antonio Conte, all'indomani della dura sconfitta con la Germania: "Veniamo dal fallimento Mondiale, i convocabili dalla A si sono dimezzati in 10 anni, conoscevamo il gap dalle grandi: non possiamo essere selezione, dobbiamo essere squadra. Quando dico che i giocatori sono questi, ricordo a tutti che non ho lasciato a casa nessun possibile azzurro. Su questi devo lavorare per l' Europeo".

Il commissario tecnico azzurro, tornato questa notte con la sua squadra da Monaco, ha ora un mese e mezzo prima di stilare la lista dei convocati per l'Europeo. "L'ho detto ieri, lo ribadisco a mente fredda: io non boccio nessuno, perchè l'impegno ieri è stato massimo - aggiunge Conte - Le risposte sono arrivate. Non avevamo risolto tutti i problemi con il pareggio con la Spagna e con alcuni lampi di luce, non li abbiamo scoperti tutti oggi dopo la sconfitta con la Germania. Tutti, ma proprio tutti, dobbiamo rimanere con i piedi ben piantati per terra, ricordare da dove veniamo e sapere che il nostro è un percorso, vedremo quando darà i suoi frutti. Per me sono stati due test importanti per ridurre al minimo i dubbi".

Fermo restando che la sconfitta di ieri brucia, come nella settimana di lavoro azzurro, anche dopo i due test Conte ribadisce le sue considerazioni di partenza: "La nostra strada è fatta di sacrificio, perchè dobbiamo essere consapevoli del percorso di questi anni: su 100 giocatori in serie A solo 34 sono convocabili, la metà di quanti ne aveva Lippi - ricorda - Io ho chiamato tutti quelli che meritavano, in alcuni casi li ho provati rischiando in proprio, in altri avrei voluto più tempo per provarli. Su questi e con questi ragazzi si deve lavorare, ho fiducia in questo gruppo".

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