Calciomercato, Juventus-Benatia: le ragioni del sì

Difesa da completare con un colpo di spessore Il marocchino scalpita, trattativa con il Bayern
Calciomercato, Juventus-Benatia: le ragioni del sì© ANSA

TORINO - Raccontano che il Milan sia pronto ad avventarsi sulla preda, qualora la Juventus (o la Roma, o chissà quale altro club) non sigli l’affare in tempo utile. Mehdi Benatia rimane in attesa di una telefonata, destinata a chiudere definitivamente un’esperienza che difficilmente rimarrà scolpita in un angolo prezioso della sua carriera: due stagioni al Bayern Monaco, 46 partite e 3 gol nel curriculum, due Bundesliga e una Coppa di Germania conquistate, ma da comprimario, giocando meno del previsto per colpa di troppi infortuni. E adesso che può ripresentarsi l’occasione per dare una nuova svolta, il 29enne difensore franco-marocchino non vuole lasciarsela sfuggire. Nel frattempo si mantiene al top in palestra e il modo in cui si contraggono i quadricipiti (come testimonia un apposito video postato sui profili social del giocatore), tutto sommato, tranquillizza gli acquirenti alla finestra. L’ex Roma e Udinese è pronto a tornare in pista.

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PRESTITO - La Juventus, tramite i buoni uffici di Beppe Marotta e Fabio Paratici che vanno a caccia di un “nuovo Caceres”, ha tante ragioni per sperare ragionevolmente in un sì. Quello del Bayern Monaco, s’intende, perché con Benatia l’intesa prevederebbe la firma di un contratto quadriennale (oppure triennale, con eventuale opzione in discussione) a tre milioni netti l’anno: uno in meno rispetto allo stipendio percepito in Baviera. Il calciatore non ha mai esitato nell’autopromuovere una riduzione dei propri emolumenti pur di tornare in Italia, lì dove è esploso tra il 2010 e il 2014. Anche quella di ieri è stata una giornata di fitti contatti tra le società, legate da un feeling talmente speciale da oltrepassare le mere questioni di mercato per abbracciare l’ambito politico-sportivo. Restando alla trattativa spicciola, Juventus e Bayern continuano a lavorare sulla base di un prestito con obbligo di riscatto: che non equivarrà al diritto “libero” auspicato in corso Galileo Ferraris, ma è un passo avanti rispetto alla cessione del cartellino a titolo definitivo, caldeggiata dai tedeschi. Quanto alle cifre, l’intenzione dei bianconeri è limitare al massimo l’investimento a stretto giro di posta: due milioni di prestito, più 15-16 di riscatto fra un anno. Ecco l’offerta juventina, mentre i bavaresi stanno sondando tutte le opzioni perché Benatia si sleghi dal rapporto nel più breve tempo possibile.

RISCATTO - Due milioni: cifra non casuale. E’ una piccola parte della somma che i campioni di Germania devono girare ora alla Juventus per il francesino Kingsley Coman, prestato per 7 milioni fino al 2017 con un diritto di riscatto fissato a 21 complessivi, da esercitare entro il 30 aprile dello stesso anno. Al Bayern, nella sostanza, verrebbero “scontati” due milioni per agevolare l’affare Benatia, direzione Torino. Quanto alla variabile che rischia di condizionare il riscatto del cartellino del marocchino, i club trattano soprattutto sulla percentuale di presenze del giocatore con la maglia juventina. Marotta, insomma, sarebbe disposto a trattenere il calciatore soltanto se perfettamente integro nel tempo, senza essere obbligato a priori a tenersi un elemento dalle poco rassicuranti condizioni fisiche. L’obiettivo è trovare una quadra entro una decina di giorni, anche se Benatia ha già le valigie prontissime.

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