Europei 2016

Euro 2016, Ogbonna: «Italia con poca qualità. Conte e Ventura i ct giusti»
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Euro 2016, Ogbonna: «Italia con poca qualità. Conte e Ventura i ct giusti»

Il difensore del West Ham ha parlato in conferenza stampa della maglia azzurra e del prossimo commissario tecnicotwitta

sabato 11 giugno 2016

di Marco Bonetto

MONTPELLIER (FRANCIA) - L’eroe di Francia, Payet, è un compagno di squadra di Ogbonna: giocano assieme nel West Ham. E Deschamps dice grazie al suo talento offensivo per il gol della vittoria all’89’. «Non era certo sconosciuto, le giocate che Payet ha mostrato contro la Romania le mostra tutti i giorni in allenamento», dice Angelo, il giorno dopo il match inaugurale. «Sono contento per lui, è molto valido, ha saputo dimostrare il suo valore anche in Nazionale. Quanto a me: sono orgoglioso e molto contento di far parte del gruppo, siamo a disposizione per fare il massimo possibile. Prima cosa, superare il girone. Trasferendomi dall’Italia all’Inghilterra, ho sentito molti cambiamenti anche dal punto di vista tattico. Il campionato inglese è molto dinamico. Magari c’è un po’ meno tatticismo, ma resta un campionato molto valido, tanto che i migliori allenatori saranno in Inghilterra il prossimo anno».

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Poi un momento di... colore: «Non ho nostalgia per il campionato italiano, ho un contratto lungo nel Manchester... Pardon... nel West Ham!». Avrebbe poi spiegato, successivamente, che gli è “girata” la lingua pensando in inglese e rispondendo in italiano. Comunque, effettivamente, voci sul City e sullo United per lui si sono già diffuse, nel tam tam del mercato britannico. «Penso che adesso le cose vadano bene così per me. In Inghilterra c’è molto rispetto. E pure meritocrazia a livello calcistico: mi trovo bene».

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SU CONTE - «Stiamo lavorando tantissimo, il valore aggiunto che dà Conte è il fatto di non trascurare nessun dettaglio. Ci dà la mentalità giusta per affrontare l’Europeo, sapendo che sulla carta siamo inferiori agli altri, ma non è detto nei fatti. Cerca di alzare l’asticella della nostra attenzione dal primo all’ultimo giorno del ritiro. La forza del gruppo è proprio il gruppo. Ognuno di noi ha voglia di mettere in mostra proprie qualità. Il gruppo è la forza più grande di questa squadra».

Dopo l’elogio della difesa juventina in nazionale («meccanismi collaudati e automatici»), ha esposto il suo «grande orgoglio per essere qua. Con Conte devi ogni volta meritarti la convocazione. Allo stage ho dato tutto per riconquistare l’Italia, dopo quasi un anno. Ho sempre dovuto dimostrato il mio valore per conquistare ogni cosa in vita mia». Finalino su Ventura, futuro ct: «Tra il Torino, la Juve e la Nazionale, ho avuto la fortuna di essere allenato da due ottimi allenatori come Ventura e Conte. Avendo noi una Nazionale con una qualità non eccelsa, avere un tecnico come Ventura può essere di grande aiuto: lui pratica un gioco definito, e anche così fa Conte. E’ la grande mano che possono dare entrambi alla nostra Nazionale per farla rialzare». Realismo spinto e poche illusioni, insomma. Ma fiducia sì.

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