Euro2020, Belgio-Russia 3-0: Lukaku trascina i 'Diavoli Rossi'

A San Pietroburgo doppietta del centravanti interista (con dedica a Eriksen) e gol di Meunier: la squadra di Martinez vola subito in vetta nel Gruppo B

Euro2020, Belgio-Russia 3-0: Lukaku trascina i 'Diavoli Rossi'© Getty Images

SAN PIETROBURGO (Russia) - Prova di forza e di maturità per il Belgio, che inizia il suo Europeo andando a vincere 3-0 a San Pietroburgo contro la Russia e a prendersi così subito la vetta del Gruppo B, con gli stessi punti ma una differenza reti migliore rispetto alla Finlandia vittoriosa a Copenaghen sulla Danimarca (1-0) in un match condizionato dal malore di Eriksen. E proprio al suo compagno nell'Inter (crollato in campo e poi salvato dal pronto intervento dello staff medico danese e del suo capitano, il difensore milanista Kjaer) il centravanti belga Lukaku ha dedicato il gol che ha sbloccato la sfida e spianato la strada ai 'Diavoli Rossi', capaci di colpire ancora nel primo tempo con Meunier e calare poi il tris nel finale, sempre con il gigante nerazzurro.

Belgio-Russia 3-0: tabellino e statistiche

Le 'mosse' dei tecnici

Senza gli infortunati De Bruyne e Witsel sono Tielemans e De Dendoncker i mediani nel 3-4-3 scelto da Roberto Martinez, ct spagnolo del Belgio che lascia in panchina Eden Hazard ma schiera titolare a sinistra il fratello Thorgan (a destra l'ex atalantino Castagne), mentre davanti c'è Carrasco nel tridente con l'interista Lukaku e il napoletano Mertens e in difesa, davanti a Courtois, agiscono Alderweireld e Boyata ai lati di Vertonghen. Sull'altro fronte 'padroni di casa' rispondo con il 4-2-3-1 scelto da Stanislav Cherchesov, in cui Dzyuba è l'unica punta supportata da Zobnin, Kuzyaev e Golovin.

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Lukaku la sblocca in avvio

A prendere l'iniziativa in avvio sono i russi, che provano a sfruttare il fattore campo ma vengono puniti al primo errore: lancio di Mertens e una svirgolata di Semenov rimette in gioco Lukaku, che era in offside ma a quel punto ringrazia per l'involontario assist e scaraventa in rete la palla del vantaggio belga, urlando poi davanti a una delle telecamere a bordo campo la sua dedica per Eriksen. In un colpo di testa di Mario Fernandes sugli sviluppi di un corner (parata di Courtois) e in un destro a lato di Ozdoev è racchiusa la reazione della Russia, messa però ancora alle corde da Lukaku al 18': galoppata in contropiede per il gigante nerazzurro, fermato da una grande chiusura di Dzhikiya ma capace comunque di servire Vertonghen, che dal cuore dell'area calcia infine alle stelle il 'rigore in movimento' offertogli dal compagno. Al 22' è il portiere Shunin a sbarrare la strada a Thorgan Hazard, mentre in campo si lotta e alla mezz'ora arrivano i primi cambi obbligati: duro scontro tra Castagne e Kuzyayev, entrambi colpiti alla testa e costretti a lasciare il posto a Meunier e a Cheryshev. Un episodio che si rivela decisivo qualche minuto dopo, esattamente al 34' quando proprio Meunier, dopo un velenoso cross di Thorgan Hazard goffamente respinto da Shunin, raddoppia con un comodo tap-in. Prima del riposo poi la Russia perde anche Zhirkov, infortunato e sostituito da Karavaev, e rischia di capitolare definitivamente quando Carrasco va via in serpentina dentro l'area prima di calciare alto di un soffio. 

Euro2020, ciclone Lukaku sulla Russia: il Belgio vola
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Euro2020, ciclone Lukaku sulla Russia: il Belgio vola

Tris servito nel finale

Al rientro in campo un'altra novità per la Russia, che passa al 3-5-2 con l'ingresso di Diveev al posto di Barinov. Il cambio di assetto e il quarto d'ora di riposo danno nuova linfa alla squadra di Cherchesov, che con due punte inizia a mettere pressione a un Belgio capace però di reggerla benissimo e di gestire con autorevolezza il doppio vantaggio, concedendo campo ma nessuna vera occasione agli avversari. Senza affanni la presa di Courtois sulla conclusione dalla distanza di Golovin (55'), mentre la Russia si gioca le ultime due sostituzioni al 63': dentro Mukhin e l'atalantino Miranchuk per Zobnin e Cheryshev, con Martinez che risponde gettando nella mischia prima Eden Hazard (fuori un infastidito Mertens), poi Vermaelen e Praet al posto di Vertonghen e Carrasco. La gara però non ha più storia, con i 'Diavoli Rossi' mai in pericolo e capaci anzi di andare a calare il tris in contropiede nel finale ancora con Lukaku, sempre più leader di un Belgio che si conferma tra le grandi favorite del torneo.

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